Spartiacque esistenziale

Credo che la vita di una donna si divida tra il prima e il dopo essere divenuta madre.
Pur sapendo che non tutte sentono questa necessità ovvero quella di “figliare” sono certa che chi l’ha vissuto non potrà darmi torto.
Prima è tutto un affannarsi, una ricerca continua, uno stare sempre in tiro in attesa di quel lui giusto; poi ti stanchi e deponi le armi. Almeno così è successo a me; ero stanca di aspettare che arrivasse quel noioso principe sul cavallo bianco ma ancora di più lo ero nei confronti del futuro. Quello che molte giovani coppie aspettano speranzose.
Molti attendono un quadro economico migliore prima di metter su famiglia o quantomeno una situazione più stabile e quindi rimandano e rimandano e rimandano.
Io ho avuto il mio bel colpo di fulmine per il mio Marietto e ho deciso di fare tutte le scelte contrarie al buon senso.
Banditi tutti i dubbi, paure e perplessità: desideravo un figlio da lui e così è stato.
Con un bel f****** a tutti quelli che mi domandavano” ma come farete?”
Come fanno tutti , in un modo o nell’altro faremo – ho sempre risposto io.

Facendo due calcoli dopo meno un anno che ci conoscevamo e ancora meno di relazione sono rimasta incinta.
La cosa migliore della mia esistenza, perché alla fine ti viene la nausea degli amici, delle uscite ai pub, dei sabato sera che non finiscono più e decidi di crescere, cambiare, in meglio.

l’arrivo di Virginia è stato il punto spartiacque della mia vita e quello che ho vissuto prima mi sembra solo un insieme indefinito di cazzate, ca*zi e eventi poco importanti, un sacco di nulla (ad eccezione dei traguardi personali raggiunti che non c’entrano con la vita sentimentale).

…E a questo punto, nel meglio dei miei pensieri, tocca fermarmi; il cane che abbiamo -unico ricordo vivente della sua ex – chiede di uscire ( ecco perché preferisco i conigli e i gatti, decisamente meno umano dipendenti) …toccherà continuare domani sera.
Notte a tutti.

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Pasqua 2016

Buona Pasqua a tutti! 🙂

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Buona rottura di uova a tutti

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1 foresta nera

Prima di andare a fare la spesa ecco la torta fatta per Virginia: una foresta nera. Mangiata in tempi record.
È stata una super festa del papà e di compleanno.

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Ehi? Ma è arrivata la primavera?

Si inaugura la stagione delle osmizze: vino, uova sode e prosciutto a volontà… olé!

PS: Tra l’altro non c’è neanche bisogno di scrivere con questo tablet basta parlare e fa tutto lui (difatti questo breve articolo è stato da me dettato). top ↑top ↑ così non perdo neanche tempo ♡♡♡♡♡♡

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Regali, compleanni, varie ed eventuali

Torno munita di tablet (un Asus zenpad10) regalatomi da Mario per il mio compleanno (17 c.m.)
Strumento perfetto per scrivere silenziosamente a letto e indispensabile per una mamma che vuole guardare video/tv con le cuffie o leggere senza luci accese stando nel lettone con la prole dormiente; infatti Virginia sta ronfando beatamente al mio fianco 🙂
Codesto aggeggio che credevo inutile mi ha risolto anche la scomodità posturale del dover scrivere usando il portatile appoggiato sulle gambe (con la ventola che ti ustionati la pancia)…
Quindi : evviva il tablet.

Credo che a breve gli comprerò anche il tastierino removibile (la tastiera touch-screen non va bene per scrivere i documenti troppo lunghi…il dito indice soffre).

Virginia il 19 marzo  ha festeggiato il suo primo anno di vita e cresce bene.
Ha iniziato a muovere i primi passi e a dire qualche parola; odia dormire nel suo lettino e tutte le sedute con relative cinture di sicurezza.

Per il resto solita vita: set, modelle, cantanti, video…e ora vado a dormire che mi si chiudono gli occhi.

Dopo anni di esercizi ho fatto mio il dono della sintesi 🙂

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Poco meno di 7 mesi

Il 19 sono 7 mesi.
Siamo nella fase – gattonamento, lallazione, divezzamento e “cerco il suicidio sbattendo la testa ovunque o portando alla bocca tutto quello che trovo per terra”.

Tutto procede bene e Virginia sta diventando spettacolare.

La Virginia + nonna

La Virginia + nonna

…è l’amor de mi vida!

Un’altra mia futile vittoria personale (ma che mi fa stare bene) è che sono rientrara nei pantaloni che indossavo prima di rimanere incinta.

Pian pianino tutto sta tornando alla normalità ed effettivamente la mia dottoressa aveva ragione “il corpo di una donna dopo il parto ci mette un anno per riassestarsi”.

Conclusa la parentesi “mamma e affini”, non ho molto da aggiungere se non che io e il sommo maestro Orman ci stiamo preparando a girare un signor horror.

Tra la nostra gravidanza e il goderci Virginia + il passar oltre di sua madre e disbrigare tutte le pratiche di successione siamo stati fermi un po’ troppo tempo per quel che riguarda la pendice “facciamo quello che ci piace e che ci riesce meglio”.

Ultimo lavoro pubblicato è questo (non so se avevo già postato o meno il video – io ho curato la parte costume e trucco) – è stato uno sforzo di postproduzione epico e ora è tempo di rimettersi in gioco PROFESSIONALMENTE.

Buona settimana a todos!

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C’è speranza per tutte…

Ebbene, dopo tempo torno a scrivere, l’afa non mi fa dormire (a differenza di Virginia che ronfa alla grande).

Presto Virginia farà 4 mesi e mezzo di vita 🙂 e tutto va bene.

Sta crescendo bene, vaccinazioni fatte (ma solo quelle obbligatorie), mentre la madre di Mario ormai riposa in pace ovunque siano finite le sue ceneri disperse (bravissimi quelli dell’agenzia funebre alla quale mi sono rivolta – la Sant’ANNA -…con 2000 euro abbiamo fatto tutto, funerale+ cremazione+ spargimento delle ceneri+fiori e messa trigesimo e non ci hanno fatto pagare il trasporto di resti mortali dalla clinica privata dove è deceduta all’obitorio comunale).

Con Mario va tutto bene, lo amo come sempre 🙂

…insomma per farvela breve la vita scorre tra alti e bassi (come capita a tutti noi comuni mortali) e sono felice.

Mia figlia me la sto godendo.

Non sto lavorando e mi va bene così, faccio la casalinga mantenuta 😛 direi un tuffo nel passato.

Comunque come ben sapete il giorno prima delle doglie ho compiuto 30 anni (sti ca***), ma dato che poche ore dopo aver compiuto gli anni ero in ospedale per partorire non ho fatto il fatidico punto della situazione.

Nel senso che 30 anni sono un traguardo importante, una sorta di bandierina raggiunta dove uno fa una sommatoria di tutto quello che ha realizzato da quando è al mondo.

Ieri, durate l’intera giornata passata a gozzovigliare con Virginia a casa dei nonni, ho ben pensato di farla la sommatoria; per fare al meglio il punto della mia situazione esistenziale ho avuto bisogno di trovare dei termini di paragone e così ho avuto l’idea di andare a cercare col profilo FB del mio compagno le mie vecchie compagne di classe (elementari\medie\superiori) per vedere “loro rispetto a me” a che punto si trovano.

Le mie ex compagne di classe oggidì si distinguono in due categorie, quelle del “O MIO DIO SI è SPOSATA E HA FATTO DEI FIGLI!!!” e le altre del “MA COME, è ancora single?”.

Già, quelle che erano e sono tuttora dei tipi si sono felicemente sposate, lavorano (più o meno) e hanno figli.

Quelle che erano le classiche bellocce e tuttora lo sono girano ancora con l’aquilone e niente figli o uomini all’orizzonte.

Poi ci sono io, che vivo nel peccato in quanto ho figliato senza essere sposata e l’ho fatto consapevolmente (nel senso che volevo mia figlia e la volevo da Mario che non è un particolare da sottovalutare – non si tratta di orologio biologico ).

Guardavo le foto delle mie compagne “bruttine” e non ce ne sta una che non abbia messo come foto del profilo fb lei in abito da sposa…perché si, in definitiva per quelle che tutti hanno sempre etichettato come “cessi”, schiaffare su un social le proprie foto del matrimonio è una sorta di rivalsa sociale, soprattutto nei confronti delle compagne che invece erano considerate fighe ma che oggidì sono arrivate a 30 anni e sono ancora sole.

Come son felice di essere madre.

Non c’è cosa più bella nella vita.

Qualche anno fa l’idea di far figli mi metteva i brividi, ma perché oltre a non essere io pronta non avevo trovato la persona giusta.

Da quando c’è Virginia la mia intera vita ruota e converge intorno a lei e non c’è cosa più importante al mondo per me.

Sta lievitando dinanzi ai miei occhi, pochi mesi fa veniva al mondo e in questi giorni ha imparato a rotolare e a tenersi con le manine sulla schiena…e da una parte vorrei congelare la mia vita alla perfezione di adesso.

Tornado al titolo del post; in questo mio fare il punto dei miei 30 anni ho la certezza di una cosa: c’è speranza per tutte.

Prima o poi la persona con cui trascorrere la propria vita (o una parte di essa) e farci dei figli arriva.

AAAAAAAA dimenticavo un’altra categoria, quella delle coppie giovani che anzicché fare un figlio adottano un cane per poi trattarlo come un figlio.

C’è qualcosa che mi sfugge nel percorso mentale che fanno alcune coppie che volendo potrebbero riprodursi…Dopo un paio di anni di convivenza\matrimonio durante i quali si è capito che va tutto bene taaaaaac, arriva il cane…e poi si ritrovano a 40 anni in un battibaleno e col desiderio di un figlio che invece non arriva.

Il mio consiglio è: oltre al cane dateci dentro! (e questo è quanto…ora vado a condizionarmi, nel senso che mi butto sul divano col condizionatore acceso perché ho veramente caldo).

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1 mese insieme

Mia figlia ieri ha compiuto un mese.
è nata il giorno della festa del papà, come da scadenza, alla 1.32 am.

Il 18 marzo, verso le 4 del mattino, ho iniziato ad avere le prime contrazioni e sono andata in ospedale; dopo una giornata intera di contrazioni (dolorosissime) hanno deciso di rompermi le acque e poi vedendo che non mi dilatavo (il pratica bisogna raggiungere i 10 cm li sotto per far uscire il prodottino) mi hanno dato l’ossitocina e nel giro di due ore ho partorito Virginia.

Parto naturale, fatto sullo sgabello olandese con mia madre a sorreggermi la schiena.
Sala parto molto zen, con lampade di sale e musichetta rilassante.
Viste le lungaggini dei miei podromi ( dalle 4 del mattino fino alle 22 di sera) ho cambiato due ostetriche causa cambio turno.

Devo dire che il Burlo mi ha trattato come una regina e mi sono trovata benissimo.
Mario è stato con me per buona parte del travaglio poi un’infermiera vedendo la su cera gli ha consigliato di darsi il cambio con mia madre.

Sono felice che non abbia assistito al parto, è una cosa troppo “splatter”.

Ricordo che qualche giorno prima ero relativamente in ansia pensando all’idea del dolore, ad essere sincera si: le contrazioni fanno veramente male e io ululavo, solo che è un tipo di dolore che non lascia strascichi, è un qualcosa di fine a se stesso.
Arriva la contrazione, stai malissimo e poi passa…e subito dopo un’altra…

Tra il dentista e l’esperienza del parto preferisco la seconda.

Il primo momento più bello della mia vita è stato quando l’ostetrica mi ha detto “forza spingi che vedo i capelli” e ho messo al mondo mia figlia.
Il secondo, più bello ancora, è stato quando me l’ha data in braccio ancora tutta sporca di sangue col cordone ancora da tagliare e l’ho vista.

Il terzo, il miracolo, è stato quando l’ho sentita piangere.
Ha pianto da sola,tra le mie braccia, senza che le aspirassero nulla e aveva l’anda di essere parecchio incazzata.

Poi il pediatra l’ha portata a lavare\pesare etc… e l’ostetrica mi ha fatto accomodare sulla cavalchina. Mi hanno sfilato la placenta (so che molte devono spingerla fuori) e poi mi hanno messo i punti perché mi sono lacerata in due punti.
Come ho visto la dottoressa che iniziava a cucirmi ho pensato “ma tornerò normale lì sotto??”.
Mi hanno assicurato che i punti sarebbero caduti da soli (e io sto ancora aspettando che cadano a meno che non siano già caduti e non me ne sia accorta…non ho il coraggio di investigare lì sotto con uno specchio, sto aspettando la visita dei 40 giorni).

A parte il mistero dei punti, mi sono ripresa subito e son già più o meno regolare col peso.
L’ultima volta che mi son pesata ero 56 kg… ho iniziato la gravidanza con 55 kg.
Ora devo solo tonificare e perdere qualche chilo in vista dell’estate 😀

Mia figlia pesava 2.985 gr , ora è 3.660 gr.
Era lunga 50,2 cm e ora è 55 cm abbondanti.
Ha le gambette lunghe, me lo dicono tutti ed è bellissima.
Non lo dico perché è mia figlia ma perché tutti mi fermano per strada dicendomi che è stupenda e si vede che non sono quelle cose dette per circostanza.

La sto allattando al seno, il papà fa il papà, la casa è un macello e ho cose per neonati disseminate ovunque.
In tutto questo è morta anche la madre del mio compagno.
Il tumore se l’è mangiata in tempi record…in pratica io andavo all’ospedale per partorire e lei veniva ricoverata. Non è più tornata a casa, si è spenta il giorno di Pasqua ma senza dolori.
Nella sfiga è stata fortunata, il tumore se l’è mangiata prima della fase in cui vomiti e sputi sangue.
Ha avuto il tempo di vedere la nipote un paio di volte e il quel momento mi sono resa conto di quanto le cose “accadono perché devono accadere” e che la vita se ne frega e non ha molta pietà quando decide di lasciar spazio alla morte.

Mi dispiace per il lutto del mio compagno però io sono felice, tanto felice di essere madre e voglio godermi sto periodo attimo dopo attimo anche perché il tempo vola e io già la vedo grande la mia patatina.

è importantissimo esserci per un figlio\a.
Io vedendola crescere giorno dopo mi rendo conto di quanto il tempo non trascorso insieme sia tempo perso.

Tant’è che sto scrivendo a letto con lei che mi dorme in braccio (su quello sinistro mentre con la destra scrivo).
è così indifesa, piccola e innocente (nonché rompitimpani)…resta un mistero sul come certe donne possano buttarli via, nel cassonetto.
…quelle si che sono veramente puttane dentro.

Vado a svegliare il papà che si è addormentato sul divano.
Ieri ha fatto serata con gli amici davanti alla tv.
Lo amo più di prima e non vedo l’ora che passino sti 40 giorni per ricominciare a farci l’amore.

Mario ti amo (e tua figlia credo stia facendo la pupù) 🙂

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