Social downgrade

eccomi di ritorno alle mio piccolo blog.

Ho appena finito di eliminare twitter e silenziare instagram (mettendolo privato e tra un paio di giorni, tempo di capire come effettuare il back up delle foto lo cancellerò).

Adesso mi manca FB che devo assolutamente piallare in quanto ho capito di odiarlo.

La miccia si è accesa nel momento in cui facendo pulizia tra i miei cassetti ho trovato un gettone telefonico.

Ricordo di averlo salvato come ricordo nel momento in cui ho visto che venivano rimpiazzati dalle schede telefoniche.

Adesso stanno eliminando quasi tutte le cabine telefoniche tra l’altro.

Sto benedetto gettone ha dato il via a una cascata di ricordi, tipo l’ultima volta che ho usato una cabina telefonica per telefonare (andavo in terza media);quando mio padre mi regalò il primo cellulare – il nokia 5110, con la cover rossa amaranto intercambiabile…e di come le cose siano cambiate per quel che riguarda il mondo di comunicare nell’arco di un ventennio.

devo essere sincera, sarà l’età…vado per 34 anni, sarà perché ho cominciato a guardare in modo diverso la mia esistenza e soprattutto a dare un valore diverso al mio tempo, sarà che leggo troppe cazzate sui social e troppi commenti ignoranti ma ho deciso di dare un taglio ai social.

Non portano a niente.

Quelle poche volte che ho scritto qualcosa che per me fosse importante i riscontri sono stati nulli, quando invece ho condiviso puttanate “wow!”.

la tristezza totale nel rendermi conto che almeno in Italia FB viene usato per denigrare, sfottere e prendere in giro il prossimo.

Coi gruppi FB si passa dalla padella alla brace e insomma ci sono un milione e oltre di motivazioni per il quale non mi interessa più stare sui social.

La molla credo sia stata anche dovuta al fatto che per qualsiasi cosa la gente mi contatta tramite social, manco passassi la mia vita col cellulare in mano.

io odio il cellulare.

odio l’idea di poter essere contattata in qualsiasi momento da chiunque… mi sta stretto anche whatsupp, pur riconoscendone l’utilità per certi versi.

A me piace parlare con le persone, guardarle in faccia, in extremaratio scrivere una mail, perché son un fiume in piena con le parole e le chat le detesto.

Ho bisogno di sentire la voce delle persone, il tono di qualcuno…se è serio, se è ironico, se è allegro.

è bello ricevere una telefonata da un’amica o un amico, vuol dire che quella persona in quel momento ti ha pensato e si è presa la briga di comporre il tuo numero, la vedo come una piccola dimostrazione di affetto.

Invece adesso tutti come stronzi a scriversi via chat, che porcodindio ma non facciamo prima ad andare a bere una birra e parlare?

Oh da quanto tempo non esco a bere una birra…io poi che son veramente un’intenditrice (ho lavorato in un birrificio prima che nascesse mia figlia e facevo il controllo qualità).

E niente, rimpiango un po’ quei tempi in cui i rapporti erano più autentici, dove tutto era un po’ più complicato.

Non è vita sui social ma è un concorso per mucche, dove i migliori esemplari si espongono al voto, impavidi del giudizio della gente…mentre le altre finiscono al macello.

E io non mi sento una vacca da concorso e neanche carne da macello.

Quindi piallo tutto, non è possibile che esista gente come la Ferragni, non nel mondo che vorrei per mia figlia.

Tranne il mio blog che è l’unica cosa che veicola realmente i miei pensieri e inquietudini.

E citando uno che amo profondamente:

<< Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l’anima in fiamme.>>  Charles Bukowski

E sta gente non sta sui social 😀

Alla prossima e buon week

 

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...about me? Ah ah ah...
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3 risposte a Social downgrade

  1. tramedipensieri ha detto:

    Concordo su tutto tutto tutto!
    Meglio il blog centomila volte…
    Ciao
    .marta

  2. Lucius Etruscus ha detto:

    Hai fatto benissimo, e se può servirti in pratica io ho fatto la tua stessa scelta. Anche se nel mio caso non è stata una mia scelta: facebook mi ha cacciato! 😀 (non vogliono pseudonimi!)
    Dopo 8 anni su facebook mi sono reso conto di quante energie sprecate e sottoscrivo: ogni volta che vorresti comunicare c’è il vuoto, ma appena butti lì una cazzatina ti inondano e non riesci più ad uscire. Sono tutti lì ad odiare e a tirare fuori la sporcizia che hanno dentro: non è colpa di facebook o dei social, si badi, è la gente che è sporca. Semplicemente i social sono fogne a cielo aperto, invece è più rilassante andare per prati, dove lo sporco serve a concimare e a far crescere l’erba 😛
    Non mi sono tolto dagli altri social perché tanto sono tutti morti o semplicemente nessuno mi cerca, e non seguendo nessun “esagitato” sto tranquillo.
    Il blog, ho scoperto negli ultimi anni, è un posto perfetto perché il tuo lavoro rimane, non è un post che dopo trenta secondi è scomparso dalla pagina, e attira milioni di dementi in meno, perché per commentare sotto un post bisogna usare almeno mezza cellula cerebrale, e questo esclude il 99% di chi usa facebook 😀
    Scherzi a parte, anch’io ho conservato i vecchi gettoni, che mi sa di aver usato molto più, essendo la mia età l’esatto contrario della tua (43!) Se è per questo ho conservato anche i floppy da 5″ con cui sono cresciuto e con cui ho lavorato tantissimo, ma non per questo non trovo comode le pen-drive: il progresso non è cattivo, è che troppo spesso viene usato in modo cattivo.

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