Cenerentola e i Grimm

A casa mia non esistono lupi cattivi e nemmeno principesse da salvare.

Ho deciso di leggere a Virginia la versione ORIGINALE delle fiabe dei Grimm, cosa che invito a fare tutti come esperienza catartica (vi segnalo il libro perché merita: fiabe)

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Ovviamente le ho dovute riassumere in modo da avere l’attenzione di una bambina di 3 anni.

SPOILER FINALE CENERENTOLA

“Quando stavano per essere celebrate le nozze con il principe, arrivarono le false sorellastre: esse volevano ingraziarsi Cenerentola e partecipare alla sua fortuna. All’entrata della chiesa, la maggiore si trovò a destra di Cenerentola, la minore alla sua sinistra. Allora le colombe cavarono un occhio a ciascuna. Poi, all’uscita, la maggiore era a sinistra e la minore a destra; e le colombe cavarono a ciascuna l’altro occhio. Così esse furono punite con la cecità per essere state false e malvagie”.

CAPITE di cosa stiamo parlando? Uccellacci assassini e vendicatori.

Questa è la Cenerentola che mi piace, non come la trasposizione Disney dove finisce tutto a tarallucci e vino con la sguattera che si sposa e diventa regina perdonando tutto e tutti.

Nella versione originale chi si comporta male “purga”.

I cattivi vengono puniti come  giusto che sia.

Guardavo proprio ieri pomeriggio con Virginia (su netflix dedicato ai bimbi) i cartoni animati che propongono adesso. NON ESISTONO PIù I VERI CATTIVI.

Questo secondo me è diseducativo, il bambino deve poter essere messo nella condizione di potersi identificare coi personaggi e capire la differenza tra “buono e cattivo”, “giusto e sbagliato”.

Se creano dei cattivi che alla fine sono delle mezze seghe (tipo Romeo dei PJMASK) il bambino vien su con l’idea che “ok esistono persone limitatamente cattive ma che comunque alla fine diventano buone”, cosa che non è assolutamente vera.

Nella realtà esistono le persone realmente cattive, da cui dover stare alla larga o difendersi…e soprattutto bisogna sviluppare una sorta di intuito che ti fa fiutare “l’inganno”.

Coi cartoni animali di adesso ciò non avviene, tante canzoncine, tanti colori psichedelici, tutto molto political corretc ma senza una reale caratterizzazione del personaggio.

Al mondo c’è gente che scioglie le persone nell’acido, che le fa a pezzi o che se le mangia (nella migliore delle ipotesi) e non voglio assolutamente che mia figlia si ritrovi ad affrontare il mondo con l’idea che son tutti buoni e disponibili verso di lei.

La realtà è ben diversa.

 

 

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...about me? Ah ah ah...
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2 risposte a Cenerentola e i Grimm

  1. Lucius Etruscus ha detto:

    Parole sacrosante. Credo che da bambino mi abbiano letto le fiabe Disney, ma poi negli anni Ottanta si potevano ancora vedere cartoni animati giapponesi violenti, per controbilanciare. Oggi anche Tom e Jerry sarebbe considerato violento, visto che il gatto cerca di uccidere quel simpatico topoilno 😀

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