Lezioni di casalingaggio

C’è da dire che il lavoro ultimamente ha completamente assorbito la mia esistenza… con catastrofiche conseguenze su tutto il resto ^_^
 
Blog lasciato a se stesso, contatti umani annientati, vita di coppia meno colorata, famiglia che vedo giusto 2 volte a settimana (conigli compresi).
 
Inoltre sono entrata nella Commissione Pari Opportunità del Comune; spero che in 3 anni di tempo riuscirò a concludere qualcosa di buono (ps: a differenza di altre Commissarie noi non siamo retribuite – si fa quel che si può).
 
Nel mese di Gennaio sono stata a Bastiglia per l’emergenza alluvione con la Protezione Civile; 5 giorni a spalare fango e ripulire case e box auto.
è stata un’esperienza che mi ha in parte cambiato la vita, è stato quasi uno schiaffo nudo e crudo con la triste realtà umana che mi ha portato a dedurre quanto segue:
 
CHI PIù HA PIù VUOLE E PIù PRETENDE SENZA UN MINIMO DI GRATITUDINE.
CHI MENO HA SA ACCONTENTARSI ED è è IN GRADO DI GIOIRE E CONDIVIDERE QUEL POCO CHE POSSIEDE.
 
Esempio stupido: mi sono trovata a spalare fango nei box di un condominio, lì l’acqua aveva completamente sommerso il piano raggiungendo il soffitto in quanto erano box seminterrati.
 
Il primo box pulito era quello di una famiglia che aveva il ristorante e usava il box per mettere parte del mobilio del locale.
Nel giro di una giornata è tornato tutto in ordine (come nuovo – motivo per il quale amo l’idropulitrice) e la proprietaria non sapeva come ringraziarci, si vedeva che era felice.
è la sua felicità è stata la mia felicità, tant’è che un paio di giorni dopo ha potuto riaprire il ristorante dopo l’alluvione.
Vedendoci lavorare un altro condomino ha fatto domanda per richiedere il nostro intervento…così il giorno dopo siamo andati a pulire i suoi 2 box auto.
 
Quasi prentendeva che gli pulissimo tutto il contenuto del box…cioè non solo mi faccio mezza giornata di viaggio per venire ad aiutarti a gratis, non solo ti tolgo il quintale di fango che era appiccicato ovunque sulle pareti dei tuoi box…non solo pulisco il 70% delle tue cianfrusaglie e poi ti incazzi pure se non ho tempo per pulirti i 13 trolley e la muta da sub?
Amico fattelo tu con una manichetta dell’acqua ho altre emergenze in coda!
tant’è che finito l’intervento di ripristino box di sto ricco ingrato siamo andati a pulire un negozio di alimentari completamente invaso dal fango e lì ho ricevuto un’ altra lezione di vita; il titolare mentre puliva con me e gli altri della squadra mi dice:
 
“signorina siete venuti voi dal Friuli Venezia GIulia a darci una mano qui… pensi che se non era per voi nessuno di quelli che conosco mi avrebbe dato una mano a pulire il negozio; non so se riusciro a ripartire ma vi ringrazio per esserci”.
 
Ecco, da queste parole ho capito che NEL MOMENTO DEL BISOGNO l’aiuto, se ti arriva, sicuramente non sarà da chi ti aspetti.
 
Detto ciò passo alla faccenda 8 MARZO e ad una profonda riflessione sulla mia esistenza di donna.
 
SOGNO DI FARE LA CASALINGA.
 
In netta controtendenza alle donne definite alfa (quelle in carriera) io inizio a sognare di starmene a casa, fare le pulizie, cucinare, mettere al mondo dei figli, prendermi cura di tutti, fare la spesa e gestire l’economia domestica.
Giusto ieri parlavo col mio compagno della faccenda.
 
“MARIO VOGLIO FARE LA CASALINGA, FARE LA MAMMA E NON AVERE ORARI VINCOLANTI.
VOGLIO SVEGLIARMI LA MATTINA NON PERCHé OBBLIGATA AD ALZARMI PER ANDARE A LAVORARE MA PERCHé MAGARI DEVO SVEGLIARE DEI FIGLI, PREPARARE LA COLAZIONE E DISPENSARE BACI A TUTTI”.
 
Lui lavora e io gestisco tutto, sarebbe perfetto.
Unico problema è che in due con una sola paga ce la si fa, ma se ci mettiamo anche un figlio i calcoli non tornano.
Bisogna lavorare in due ma allora perché fare dei figli se poi non puoi seguirli?.
 
Poi vabbè la mia condizione umana è ancora più incasinata perché il suo è un lavoro soggetto alle richieste del mercato quindi non è un’entrata fissa che entra;  questo rende improponibile l’idea del “io faccio la moglie\madre\casalinga e tu lavori e basta”.
Poi mettiamoci la “tartaruga elettronica” ( sua madre – che vive con lui) che sta mettendo a dura prova la sua pazienza (non la mia perché lavorando la vedo poco) e che ha reso impossibile la nostra convivenza completa (io mi divido tra casa dei miei e casa sua).
 
Al momento l’unica opzione tangibile è che io vada a vivere da sola per i conti miei e lui venga con me (e che io lo mantenga quando non lavora).
Un vero ribaltamento della situazione.
Il sogno femminista che si realizza…e che tragicomicamente a me fa quasi orrore perché la differenza è essenzialmente una tra me e lui: io in casa so fare tutto, lui niente.
…Tant’è che torno a casa sua finito lavoro e …
1.devo fare cena per tutti
2. fare velocemente le pulizie ( visto che da quella crista di sua madre non si può pretendere niente, ha 80 anni e non ci vede una cippa)
3. sentirmi anche le lamentele perché ultimamente lo trascuro.
 
Insomma sono una donna, ho il dono del multitasking e so fare molte, tante cose contemporaneamente
 
MA INIZIO AD AVERE I COGLIONI PIENI DI TUTTO E TUTTI.
 
Quindi ho deciso di ADDESTRARLO.
Diventerà il casalingo perfetto fin quando non si ribalterà la situazione; è l’unico modo per riuscire a far collimare bene le nostre vite.
Lui ha più tempo libero rispetto a me ed è giusto che si impari a fare le faccende domestiche, a cucinare e a fare la spesa.
 
Se riesco nell’impresa allora posso anche diventare Presidentessa della Repubblica.
 
Vi saluto…Torno a lavorare.
 
Buon 8 marzo a tutte le donne e gli uomini.
 
A presto
Emanuela
 

 

 
 
 
 
 
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...about me? Ah ah ah...
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9 risposte a Lezioni di casalingaggio

  1. tramedipensieri ha detto:

    Bellissima idea!! Insegnargli come si fanno le pulizie…! Si, si…quoto!

  2. vero tutto.
    tranne la storia della Presidentessa della Repubblica: se non hai qualche scheletro nell’armadio, non puoi.

  3. Vuc's ha detto:

    In una coppia si è in due! Anche io voglio fare famiglia… Ma non è possibile…

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