Le cose dei grandi

Ci sono giorni… anzi notti , tipo questa, nelle quali mi chiedo
 
“MA CHI *AZZO ME LO HA FATTO FARE?”
 
Poi respiro, profondamente, conto fino a 10 e cerco di trovare il lato positivo della faccenda.
….Sono passati 6 mesi da quando conosco Mario, 2 da quando stiamo insieme e mi sembra di vivere quotidianamente in un manicomio (che però mi piace tanto).
Abbiamo gli stessi interessi e passioni artistiche e ci ha trasfrormanto in una sorta di coppia simbiotica. Siamo in grado di passare una notte intera a scrivere una sceneggiatura divertendoci o ad arrovellarci il cervello su come allestire al meglio una scenografia.
Finalmente faccio quello che mi piace, gioco coi colori, creo vestiti, cucio, scucio, trucco, invento, costruisco materiali scenici. Mi rendo conto che niente è lasciato al caso;  tutto quello che ho fatto in passato (dalle materie che ho studiato- alle scelte che ho preso) mi ha traghettato in questo presente, che per quanto sia disastrato mi piace.
 
Toglietemi tutto ma non toccatemi i pennelli, i colori e le forbici e Marietto.
 
Ma veniamo ai “drammi esistenziali” relativamente semiseri… ho un problema, che si chiama ex.
Non il mio, la ex in questione è quella di Mario.
 
Sono passati 2 mesi è non si è ancora portata via parte delle sue cose.
 
Partiamo dal punto che la ex è andata via lasciando la casa una discarica.
Mario è un uomo disordinato e prima del mio arrivo passava molto tempo fuori casa per via del lavoro quindi non ha mai avuto un vero controllo sull’ordine domestico.
Avete presente quel programma su REAL TIME “sepolti in casa”? Ecco, prima di mettere piede in quella casa credevo che solo in America potessero esistere malati del genere, ma mi sono ricreduta.
Ho la certezza che la sua ex soffrisse di accumulo compulsivo perché su 100 metri quadrati di casa ha reso inagibile il 70% della casa.
Le uniche camere “decenti” erano la cucina e il soggiorno.
La vecchia camera matrimoniale era invasa da polvere, peli di cane, abiti buttati ovunque e bottiglie di plastica vuote che buttava sotto il letto, insieme alle sigarette e ai fazzoletti sporchi…
La seconda camera matrimoniale l’ha fatta diventare un magazzino\discarica.
è talmente malata in testa che i panni sporchi non li lavava – ma solo quelli di Mario – li metteva in sacchetti di plastica e li lasciava lì. Forse il suo intento era quello di “portarli a lavare”…il punto è che non lo ha mai fatto.
Il soggiorno era invaso da libri e materiale da lavoro di Mario e due bagni tenuti in condizioni disastrose.
Sporchi.
Peli di cane ovunque e quintali di polvere, quella una scopa non l’ha mai presa in mano.
Non sa cosa voglia dire pulizia anche se per assurdo curava molto il suo fisico.
Il punto è che puoi lavarti anche 100 volte al giorno ma se vivi nello sporco vanificherai l’azione detergente dei lavaggi frequenti.
Tant’è che Mario all’inizio non voleva che andassi da lui perché si vergognava, voleva rimettere prima a posto l’appartamento visto che la sua ex l’aveva trasformato in una sorta di covo da barboni (anche per colpa sua che si è disinteressato e ha permesso che sta follia prendesse piede; anche Mario tanto normale per certi versi non è come tutti gli artisti).
 
Alla fine ho insistito così tanto per vedere casa sua che lui con molta riluttanza mi ci ha portato.
Aveva il terrore che lo lasciassi visto che io a differenza della sua ex sono una persona relativamente ordinata e mi piace il pulito.
 
Ricordo bene i primi 15 minuti che ho trascorso in casa sua, ho avuto una reazione interiore del tipo “OMMIODIOCHESCHIFO- MA COME CAZZO POTEVATE VIVERE COSì – MA PORCA TROIA TUTTO QUESTO è VOMITEVOLE – SIETE DUE MALATI DI MENTE – VOGLIO UNA TANICA DI BENZINA E DAR FUOCO A STO PORCILE”.
Ovviamente per non farlo sentire ulteriormente a disagio, mentre dentro morivo, esternamente ho fatto un sorrisetto isterico e gli ho detto “Mario qualcosa mi dice che non sei molto ordinato eh? Ci sarà tanto lavoro da fare in questa casa”.
Al 16 minuto mi è partito l’embolo e ho iniziato a riordinare, dove per riordino intendo BUTTARE VIA VAGONATE E VAGONATE DI ROBA.
Ho riempito non so quanti sacchi neri per l’immondizia (di quelli grandi da giardinaggio).
Poi ho fatto tante lavatrici e ho ridato a Mario un guardaroba, ho arricchito l’Enel usando l’aspirapolvere per moooolte ore e mi sono dilettata a spostare la mobilia.
Infine il cane è andato a stare da sua madre e quando viene a trovarci l’ho addestrato a coricarsi su un apposito cuscino preso per lui.
Prima era abituato a dormire a letto, ha distrutto il divano e fatto un bel po’ di casino, il classico cane maleducato.
Con me ha cambiato registro, il letto è mio e di Mario e basta, lui ha il suo apposito cuscino.
Ho addestrato dei conigli figuriamoci se non riuscivo a farmi capire da un cane.
 
La vecchia camera da letto matrimoniale è stata smontata, ora è una camera per un ospite.
L’altra camera da letto matrimoniale è stata quasi svuotata…dopo 2 mesi non ho ancora finito, ma tempo una settimana e sarà vuota e vedremo come riarredarla – l’ipotesi è che diventi la camera per dei teorici figli.
Il soggiorno è diventato camera matrimoniale (la nostra) + studio.
La cucina è abitabile e quindi se vengono ospiti è li che li riceveremo.
 
Dopo 2 mesi però la ex si è svegliata, ha portato a Mario un elenco di tutte le cose che vuole prendersi in quanto sue .
Verrà la prossima settimana a recuperarle con un suo amico.
 
La cosa mi riempie di gioia perché è da tempo che stresso Mario domandandogli: “quand’è che questa viene a prendere il resto delle sue cianfrusaglie? Sono cose che a noi non servono e se non si muove finirò per buttarle via o regalarle”.
In questi due mesi man mano che procedevo col riordino della casa chiedevo a Mario “questo è tuo o è suo?” così nella stanza che lei aveva trasformato in discarica ho messo le sue cianfrusaglie in attesa che venisse a recuperarle.
Le ho facilitato il lavoro di sgombero anche perché ormai l’appartamento è completamente stravolto e lei non saprebbe nemmeno più dove mettere mani.
La voglio fuori dalla nostra vita entro fine mese.
 
C’è una ciclette, un vogatore, un vecchio impanto stereo con delle casse grandi quanto me, una panca per addominali, uno scatolone pieno di sue cose personali che ho gentilmente raggruppato man mano che facevo le pulizie, quintali di libri quelli che usava alle superiori, all’università…compresi i quaderni di appunti.
Tanti libri di cucina,   le sue pentole, le sue coperte e qualsiasi puttanata che solitamente compra una donna nel corso di un decennio con i suoi soldi (e vi assicuro che quella di puttanate ne ha comprate a bizzeffe).
 
Ora sono curiosa di vedere se quello che ho messo io da parte coincide con quello che lei ha scritto sull’elenco.
Qualcosa so per certo che mancherà (l’avrò buttata via) ma il più delle cose so che sta lì.
Non vedo l’ora che alzi il culo e venga a prendersele.
 
Anche perché la madre di Mario, ottantenne, in questi anni ha vissuto a casa del suo compagno; il punto è che la casa appartiene al vecchio che non ha mai fatto testamento ne ha pensato di intestargliela in vita; essendo sto vecchio separato ma non divorziato dalla prima moglie (dalla quale ha avuto due figli) quando morirà la moglie e i figli faranno asso piglia tutto e la madre di Mario nonostante i 20 anni di relazione se la prenderà tutta in culo. Anzi se la sta già prendendo perché sto suo compagno è in ospedale da due mesi e se anche ne esce vivo non essendo comunque autosufficiente finirà dritto in casa di riposo per volere dei figli.
Come è finito in ospedale uno dei figli ha chiesto alla madre di Mario una copia delle chiavi dell’appartamento…della serie come muore il vecchio venderanno la casa e quindi a breve la signora necessariamente dovrà venire a vivere con noi ed è giusto che abbia la sua stanza e che abbia spazio per le sue cose…
 
In pratica andranno via le cianfrusaglie della ex e arriveranno quelle di sua madre.
Ci aspetta un futuro idilliaco.
Noi due, sua madre (che è una vecchietta inacidita visto la mega inculata che le ha dato sto convivente – scema lei però che non ha mai spinto perché facesse testamento) e il cane – pure lui vecchio.
 
 
ps: in tutta sta faccenda c’è un elemento che non ho ancora preso in considerazione e che mi inquieta; la cantina.
Mario ha perso le chiavi e da quel che ne so li giù non ci scende più nessuno da parecchio tempo.
Ho paura che la ex abbia messo merda anche la sotto…anzi ho i terrore che abbia cominciato riempiendo la cantina.
Ma mi è stato assicurato che la cantina era già piena prima dell’arrivo della ex (quindi un decennio fa), roba di zio Antonio (che è morto un paio di anni fa).
Amanti del vintage fatevi sotto, credo che troverò valanghe di roba anni 60e 70.
Magari c’è un tesoro nascosto…o forse un sacco di topi.
 
 
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...about me? Ah ah ah...
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6 risposte a Le cose dei grandi

  1. lamiacasetta ha detto:

    Stiamo in un bel casino vero Asdy? Complimenti per la scrittura!

  2. cavolacci, avrei bisogno anch’io di un Cerchietto che mi aiuti a rimettere in sesto casa… quando hai confusione in testa, non c’è ordine che tenga.
    certo è che ‘sta donna deve solo ringraziarti per il lavoro che le hai risparmiato!
    ah, so che non ami molto facebook però… esistono vari gruppi tipo “te lo regalo se vieni a prendertelo – friuli venezia giulia” o di tipo vendo, scambio, compro, magari con le cose della cantina fate contenti chi sta cercando oppure riuscite a tirar fuori qualche soldino 🙂

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