Morditi le labbra

Avrei bisogno di farmi una doccia, lavarmi i capelli, truccarmi un po’ e soprattutto indossare abiti femminili.
Ultimamente mi sento molto “strafanich”, non ho molto tempo per pensare a me stessa perché sto investendo parecchie energie in un progetto di vita forse un po’ troppo grande e folle ma nel quale io credo; quindi è passato tutto in secondo piano, compresa me stessa.
 
Il mio compagno di vita attuale sta passando un periodo di “cacca”, ma veramente tanto di cacca e mi sento un po’ inutile perché non so proprio come aiutarlo.
 
Continuo a dirmi “peggio di così non può andare” e invece inevitabilmente si scende un gradino sempre più in basso tant’è che credo che siamo arrivati al fondo e lo abbiamo anche grattato. Ora ci resta che la risalita della china.
 
La situazione è la seguente: sua madre torna a vivere con lui – a casa sua – per sopraggiunti limiti di età e perché il vecchietto con cui stava ormai è da un mese in ospedale e non credo che ne uscirà più.
Sua madre lo odia.
Lo considera il suo più grande fallimento e ogni occasione è buona per ricordarglielo, figuriamoci quando sti due vivranno nuovamente insieme che cavolo succederà.
Di buono c’è che sua madre ha 80 anni quindi morirà prima di me e di lui se tutto va bene.
Non le sto augurando di morire eh? Però spero che cambi atteggiamento nei confronti del figlio (anche se dubito).
Il suo lavoro (nel quale collaboro anche io) è soggetto ad alti e bassi mostruosi, questo è un perido di basso epico.
Il colmo della faccenda è che ha investito tutto il suo capitale in attrezzature e potrebbe fare riprese in HD coi controcoglioni a livello cinematografico e non ci sono commesse…WTF!!!!
 
Io però sono ancora più folle di lui o incosciente e gli dico di non mollare.
Insisto all’inverosimile e credo che ne verremo fuori.
 
A Natale si gira, un nostro spot, per la nostra ditta che deve ancora nascere ufficialmente – perché ce ne fottiamo della crisi e del fatto che la l’italiota medio, anzi “il triestino medio” di per se non sa apprezzare la qualità e la professionalità.
Vedrete i nostri auguri e  vaffanculo vita.
 
Che poi vabbè, oggi basta che un qualsiasi cazzone si compri una reflex e per culo gli viene fuori qualche foto decente e inizia a farsi chiamare “fotografo” o che un qualsiasi minchione prenda una video\fotocamera e faccia due riprese di numero per sentirsi un regista.
 
La verità è che tutta sta gente mi ha rotto i coglioni, ma svangati all’inverosimile.
Vedo che “quelli che hanno studiato” o che si sono rotti il culo da autodidatti  in un qualcosa acquisendo delle competenze veramente valide vengono sempre silurati da “i figli di qualcuno” che non sono allo stesso livello quanto bravura.
 
—-scusate le sfogo——- buon week a tutti.
 
Il titolo del post è in riferimento al fatto che ultimamente mi mordicchio spesso le labbra, forse per il nervoso e per evitare di vomitare sulla gente quello che penso.
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...about me? Ah ah ah...
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8 risposte a Morditi le labbra

  1. Daniel Saintcall ha detto:

    Sfogarsi quando si è nervosi alcune volte ti calma . Vedo che hai avuto un weekend davvero pieno ma con calma sistemerai tutto e passerai il natale con calma e con la tua famiglia .

  2. johndscripts ha detto:

    Avvallo la tua tesi: tenete duro 😉

  3. tramedipensieri ha detto:

    Coraggio, la coppia è unita e sarà paziente con la mamma
    ….. e per il lavoro non bisognerebbe perdere la grinta anche se è un periodaccio davvero e non solo per i “figli di papà” che poi ci sono sempre stati…
    La meritocrazia non è di casa ovunque, purtroppo.

    Buon cose
    .marta

  4. lamiacasetta ha detto:

    Penso che c’è la farai. Anzi, c’è la farete!

  5. lamiacasetta ha detto:

    Si, vabbé con sto correttore pazzo…

  6. gcanc ha detto:

    Benvenuta nel mondo reale. Non ti sto prendendo in giro, ma purtroppo la competenza acquisita in anni di duro lavoro, impegno e applicazione non contano quanto una buona raccomandazione. Ne pago le spese anch’io. È l’Italia: quando si parla di qualità del lavoro come nostro valore più importante, questo riguarda l’estero, dove il merito è veramente premiato; da noi vale la conoscenza del’amico del’amico, lo scandalo, la visibilità di un momento e la fuffa che arriva dall’estero che ci fa dire “ma quanto sono bravi questi”, mentre in realtà vengono da noi perché a casa nessuno li vuole. Ciò detto, non demordete. Non lo faccio nemmeno io che, se ho capito bene, ho una ventina d’anni più di voi. A me stesso credo ancora. 🙂

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