L’orologiaio e l’angelo.

– Cattiva Cerchidifumo, non si fa! – mi ripetè per l’ennesima volta quella fatispecie di angelo custode nell’orecchio.
– Zitto tu che altrimenti ti uccido col DTT! Che di vita, di amore e di sesso non ne sai niente! Quando mi servivi per resistere alle tentazioni non ci sei stato mai quidi ora è inutile che fiati! Poi che vuole saperne uno che in mezzo alle gambe ha il nulla – lo zittii io.
 
Tentativo inutile, partì con solita filippica:
–  Partendo dal presupposto che tu non predichi bene e non razzoli male, ma che o predichi bene e fai il bene o te ne stai zitta e fai il male e che quindi le persone dovrebbero temerti durante i tuoi lunghi periodi di silenzio, siamo arrivati al punto che io mi licenzio! Di te non ne posso più. Non posso lasciarti sola 5 minuti di orologio che insudici la tua anima, trattandola peggio di una latrina .
 
– Non è vero! Io non sporco proprio niente, tuttalpiù la abbellisco con un po’ di colore. A me il bianco fa schifo. è un colore insulso e avere un’anima bianca proprio non mi si addice. Non ho mai indossato niente di bianco, manco la mutanda, figurati se posso avere un’anima di quel colore. Non ti piacciono i miei riflessi rosso fuoco con qualche tocco di blu notte e nero qua e la?
– Manco la giudecca ti vorrebbe…
– Certo che non mi vorrebbe, ignorante che non sei altro, nella giudecca finiscono quelli che tradiscono i loro benefattori e io di questi non ne ho! Anzi!!! Sono io che mi prodigo per gli altri! Tze…Se proprio devo finire all’inferno eventualmente finirei a far compagnia a Cleopatra, a Paride, a Tristano, a Didone, a Paolo e Francesca tra “i peccator carnali  che la ragion sommettono al talento”.
– La tua anima verrà straziata dal vento!
– Cosa vuoi che sia per me, abituata alla Bora…
– Ma vuoi ragionare?
– Io sto ragionando, cosa ti credi? Che non sappia cosa è giusto e cosa è sbagliato? A dir la verità si fa sempre la cosa giusta no?
– Si, direi di si, ma il punto non è questo. Il punto è un altro. Com’è possibile che ricadi sempre negli stessi errori, e dir che non sei stupida e dir che le cose dentro di te le hai anche interiorizzate, eppure…
– Eppure sai cosa? C’è che mi piace il brivido, c’è che mi piace quella sensazione di peccaminoso che qualcuno ha messo attorno a  tutta sta faccenda chiamata amore. C’è che io mi sono giurata che sarei vissuta senza rimorsi e rimpianti, quindi se ho voglia di una cosa, la faccio. Giusta o sbagliata che sia.
Che poi capiamoci…finchè non faccio male a nessuno – e non ho mai fatto male a nessuno – non vedo dove sia il problema. L’anima è mia, il libero arbitrio pure. Non ho giurato niente a Dio e quindi non sono in peccato mortale; inoltre che Dio mi fulmini se mai prenderò la sgangherata decisione di sposarmi senza esserne sicura al 100%.
Vedi angelo mio, il problema è fondamentalmente uno: sono incapace di starmene ferma in un porto.
Andiamo, lo sappiamo io, te, chi mi ha messo al mondo e chi m’ha conosciuta che sono fatta per il mare aperto, per le tempeste, per le secche…è proprio un richiamo.
Due braccia forti dove rifugiarmi di tanto in tanto mi stanno bene ma una come me è nata per navigare e attraccare di porto in porto, in giro per il mondo.
– te lo dico io qual è il tuo problema, è che sei una bambina! Quello che desideri quello ti prendi e la sfiga è che nessuno ti dice mai di no.
– Mi si può resistere? 🙂 E comunque non è vero, dai, di no ne ho ricevuti anche io come tutti. Non esagerare, non è che prendo quello che desidero, chiedo sempre con cortesia. Chiedi e ti sarà dato…anche se a dire il vero spesso non ho nemmeno bisogno di chiedere, le persone e le occasioni mi si presentano senza che le cerchi.
– è tu ovviamente non te ne fai scappare una.
– Cogli l’attimo, ogni lasciata è persa…insomma il mondo ha pontificato sulla faccenda del vivere il “qui e ora”, non facciamone un dramma se di tanto in tanto seguo questo precetto.
– Non pensi mai alle conseguenze delle tue azioni?
– Certo che ci penso, continuamente 🙂 Infatti valuto sempre molto attentamente cosa fare o meno. Basta una cazzata per mandare all’aria un’intera esistenza e io non voglio distruggere la vita agli altri e tantomeno la mia.
Eppoi eddai, ho solo 28 anni.
Ne ho di tempo per far la persona seriosa. Ho tutta una vecchiaia per far le ragnatele e vivere di ricordi.
Un giorno figurati che scodellerò anche io un paio di bambini, quello lo sappiamo entrambi.
Sappiamo anche che li tirerò su bene, con pochi ma sacrosanti paletti. Sarò una buona madre.
I muri di casa bianchi saranno i loro fogli. Li porterò ovunque e darò loro la possibilità di far quel che sognano; anche se la femmina magari vorrà fare a pornoattrice e il maschio la drag queen. Non c’è problema. La loro felicità sarà la mia felicità.
– E allora addio mare aperto.
– No, che vuol dire…Loro navigheranno  insieme a me.
– E se non volessero seguirti?
– Nessuno ha mai resistino al fascino del mare; mal che vada restenanno nel porto sicuro, con loro padre e aspetteranno il mio ritorno. Non è che se una diventa madre finisce di vivere come donna. Anzi, i figli sono il punto di partenza per ogni donna no? Comunque ne riparliamo tra un paio d’anni. Ora non ho voglia di riprodurmi ho di meglio da fare.
– Secondo me il tuo orologio biologico è rotto.
– Allora trovami un bravo orologiaio 😉
– Ma tu hai già bravo orologiaio?!?!?!
– Certo, uno dei migliori in circolazione ma nella vita ho imparato a non dar mai più nulla per scontato o certo.
Fin l’anno scorso ero convinta che lo avrei sposato, proprio di questi tempi. Ora quell’idea è lontana, quasi morta.
Non perché magari non mi immagini in un bel quadretto bucolico con lui, ma perché ho altre cose da vivere più importanti di un per sempre, in questo momento.
– Tipo?
– Tipo ma che, sei scemo? Le altre cose sono il motivo per cui abbiamo iniziato a litigare oggi. Dai angelo, non te la prendere, la vita è meravigliosa e a me piace così tanto riempirmi di meraviglia e sorpresa!
– Sei incorreggibile, vado a farmi un giro va, che è meglio.
– Ecco bravo, anzi fammi un favore, già che ci sei… passa dall’angelo custode di chi sappiamo noi, tanto ormai vi siete conosciuti no? Magari due di voi messi assieme riescono a produrre l’ombra di un angelo e chiedigli quando avrò il piacere di rivederlo 😉
– Tu provochi! Tu istighi la gente!
– Non è vero…Sono solo una peccatrice che cerca di prendere un po’ di sole e piecere in questa valle di lacrime.
Perché la faccenda è tutta lì: il piacere.
Una metà del mondo non riesce a capire i piaceri dell’altra metà...e io e te apparteniamo a metà diverse 🙂
 
 
 
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Informazioni su Cerchidifumo

...about me? Ah ah ah...
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9 risposte a L’orologiaio e l’angelo.

  1. Alice ha detto:

    secondo me lo sanno pure loro che non siamo così malaccio (almeno spero) e fanno solo il loro dovere… 🙂
    A

  2. autore ha detto:

    Bravissima. Potessi conoscerti !

  3. fusibile ha detto:

    Cosi, giusto per dire qualcosa volevo dirti, occhio quando si ci descrive in qualche maniera, senza andare infondo alla questione, ma solo perché si pensa che si è fatti, nati, diventati in quella maniera, tipo per esempio tu dici ” sono fatta per il mare aperto” che sicuramente rispecchierà la tua essenza al 100% ma le autodiagnosi e il cambiamento sono dei fattori da considerare per bene, o potresti essere finita in una gabbia che però ti sei creata da sola.

  4. Celina I. Vang ha detto:

    E alla fine scendendo dal monte rimangono zitti e non sono capaci di annunciare la loro esperienza di rivelazione. Non è un mutismo segno di rispetto, ma è proprio incapacità di portare l’annuncio nella vita reale quotidiana. Addormentati, incapaci di capire e muti… Sono davvero descritti impietosamente questi discepoli, mentre Gesù appare invece luminoso e pronto a dare la vita per loro e per cambiare il mondo. Questo turno di elezioni in Italia sfornerà i nuovi eletti alla guida del nostro paese. Noi cristiani, che abbiamo davanti il vero e unico eletto che è Gesù, non possiamo rimanere addormentati e silenziosi né durante né dopo le elezioni. La fede che siamo chiamati a svegliare non può rimanere solo una esperienza elevata da vivere in alcuni momenti “sul monte”, ma va tenuta sveglia e operante sempre. Mi piace pensare che la luce divina prima e la voce dal cielo poi, che ha svegliato e scosso i tre poveri e limitati discepoli, hanno continuato poi a scuoterli e a tenerli progressivamente sempre più svegli e attivi. La stessa luce della trasfigurazione, che mi presenta la vera natura di Gesù e la sua centralità, e la voce di Dio, che mi invita ad ascoltarlo, sono anche per me una occasione per stare sveglio, pronto e capace di dire in ogni momento chi sono come cristiano. E se spesso sono tentato di pensare che il futuro della società è solamente in mano di quelli che sono eletti nelle elezioni (e che si presentano talvolta davvero come se fossero eletti da Dio), la Parola di Dio mi sveglia e mi dice che il futuro del mondo è anche in mano mia, sempre. Nelle mie scelte illuminate da Cristo, posso cambiare il mondo senza delegare tutto a chi sta comodamente seduto in Parlamento.

  5. Tyler Diaz ha detto:

    Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese : «Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno» Dio condusse il sant’uomo verso due porte. Ne aprì una e gli permise di guardare all’interno. C’era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. Il sant’ uomo sentì l’acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall’aspetto livido e malato. Avevano tutti l’aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’, ma poiché il manico del cucchiaio era più lung o del loro braccio non potevano accostare il cibo alla bocca. Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. Dio disse: “Hai appena visto l’Inferno”. Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l’aprì. La scena che l’uomo vide era identica alla precedente. C’era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l’acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi manici. Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo. Il sant’uomo disse a Dio : «Non capisco!» “E’ semplice,” rispose Dio, “essi hanno imparato che il manico del cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire se stessi….ma permette di nutrire il proprio vicino. Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri ! Quelli dell’altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi… Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura…La differenza la portiamo dentro di noi!!!” Mahatma Gandhi.

  6. Mary Garner ha detto:

    cosa faremo nell’arco della nostra intera vita, ma questo è paradossale, la vita è piena d’imprevisti e bivi, moltissime delle occasioni che ci cambieranno arriveranno per caso; quasi tutto quello che ci accadrà è fuori dal nostro controllo.

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