11 febbraio 1929 – firma dei patti lateranensi.

Ecco qui lo “scoopettone” storico di Cerchidifumo…
 
Gramsci diceva: LA STORIA INSEGNA MA NON HA SCOLARI!  Ed è vero!
 
Mentre tutti si stanno impippando sul perché Benedetto abbia voluto mollare il suo incarico io mi sono focalizzata sulla data (essendo amante della storia).
 
Ah gleba ignorante che non sa leggere i messaggi nascosti che vuole dare il Papa…
 
Esattamente 84 anni fa, un camerlengo firmava i Patti Lateranensi col Duce.
 
Oggi, il primo papa tedesco si dimette.
Secondo me la scelta della data NON è CASUALE e il papa dimissionario ha voluto dare un chiaro messaggio non solo ai fedeli, ma anche ai laici\politici.
 
è come se avesse voluto dire – silenziosamente –
<< Con la vostra mancaza di fede avete portato allo sfracello il mondo intero…Mi dimetto e lo faccio nello stesso giorno in cui – 84 anni fa – furono firmati i patti lateranensi. Con lo Stato non voglio averci più niente a che fare.
Dimettendomi voglio dare un chiaro messaggio al mondo politico – visto che si avvicinano le elezioni: avete buttato nel cesso l’Italia, mi fate schifo, FATE COME ME!>>.
 
Epico.
Lo capisco e lo stimo molto per questa decisione.

Ma…CHi sarà il prossimo papa?

Magari la fumata bianca sarà il giorno del mio compleanno – il 17 marzo! 🙂 (Anniversario anche della prima unità di Italia).
I bookmakers si stanno già scatendo…Io la penso come i Pitura Freska… Ve lo ricodate??
 
 
Ora il prossimo passo sarà avere un papa negro o nero o di colore o “abbronzato” (come direbbe quel leso di Silvio…Ah peccato che lui e gli altri non fanno come il papa).
 
Questa è la mia teoria sulle dimissioni del Papa, datemi la vostra!.
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...about me? Ah ah ah...
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9 risposte a 11 febbraio 1929 – firma dei patti lateranensi.

  1. Orso Chiacchierone ha detto:

    Ehi, è una teoria davvero interessante!
    Io ho semplicemente pensato (lo so, sono uno sciocco) che ha capito di non essere più utile alla chiesa poiché non ha più le forze.
    Insomma, un capo deve capire quando è il momento di cedere il posto a chi può fare di più.

  2. lois ha detto:

    È un suggestivo accostamento quello che fai. Di sicuro le dimissioni del papa, rappresentano un evento epocale senza precedenti nell’epoca contemporanea. Anche in seno alla Chiesa i simboli si abbattono e, sinceramente non credo solo per “impotenza” conclamata o per stanchezza. Abituati dai complottisti a pensare esasperando ogni nostro concetto; oltre ad immaginare che possa nascondersi dell’altro (malattia e o nuovi scandali), credo si debba pensare che a monte di tutto questo ci sia la decadenza anche della Chiesa che volente o nolente è stata intaccata da scandali e discrediti che hanno allontanato i più fedeli dalla sua schiera. È non è bastato twitter, se poi allamodernità dei mezzi si è ostentata una difesa a spada tratta non solo dei dogmi (che rappresenterebbero poi le basi) ma anche delle figure più controverse che nonostante la gravità dei reati di cui sono accusati (penso ad esempio a tutti i vescovi e preti pedofili americani …) rivestononancora i loro ruoli. Sinceramente quello che penso è che questo Papa in particolare non ha mostrato aperture verso gli uomini, accenni di integrazione alla vita vera (cosa più evidente in Woytila) e non è stato carismatico in alcuna sua apparizione; ed oggi, compreso il suo “fallimento”, innovativamente -ed inspiegabilmente- ha dato una svolta molto antidogmatica, che credo (spero di non essere blasfemo!), abbis poco a che fare con “il bene della Chiesa”!.

  3. Vuc's ha detto:

    Spero solo che il motivo per cui si è dimesso sia vero, quello reale.
    In realtà sento puzza di menzogna. La tua motivazione sarebbe il massimo… Ma perchè non dichiararlo apertamente?
    Cavoli farei io il Papa… Con tutto quel potere lì, salverei sicuramente il mondo!

  4. Francesco Vitellini ha detto:

    personalmente ritengo che Benedeeeto XVI sia stato, fin dal principio, poco propenso a ricoprire la carica di Pontefice. Il fatto che abbia deciso per il ritiro (e non dimissioni) non mi sorprende affatto. La scelta dell’11 Febbraio per annunciare che si ritirerà il 28 dello stesso mese appare singolra, è vero, ma non credo sia un messaggio per nessuno. Dubito che abbia voluto porre se stesso come esempio. Sarebbe stato oltremodo sciocco da parte sua farlo, dal momento che il governo è eletto dal popolo e, quindi (almeno a parole), espressione della volontà degli elettori, mentre il Pontefice è nominato dal Conclave (poco più di un centinaio di cardinali).
    Già l’italiano medio, notoriamente “tuttologo” e “perfettologo”, non perde occasione per criticare la Chiesa “in toto” (e nella stragrande maggior parte dei casi citando n° 1, i roghi degli eretici; n° 2, le crociate, n° 3, gli scontri con la scienza, oppure definendo tutti, nessuno escluso, come “preti pedofili”), figuriamoci se il Pontefice dovesse mai compiere un atto simile, fosse anche ritirandosi.

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