Orzaiolo

…ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!
…è la vendetta delle vecchie cotonate, lo so… Il karma ha cercato di punirmi perchè ho osato comprare delle scarpe esageratamente alte per scavalcare così il muro di cotonature che mi aspetta in concerto dopodomani!
 
Due giorni fa, dopo il maiale putrefatto, m’è toccata anche questa: mi sono svegliata con l’occhio destro gonfio.
Suona la sveglia, mi rigiro nel letto, apro gli occhi e qualcosa non va, il destro mi sbatte, pulsa da morire.
“Ma che caz…” mi passo la mano sull’occhio “qui c’è qualcosa che non va” penso tra me e me.
Scendo dal letto, mi trascino in bagno, accendo la luce dello specchio e:
 
“nooooooooooooooooooooooooooooooooooo! che diamine è quel ponfo sulla palpebra??? non ho mai avuto niente del genere in vita mia!!! AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA maledette vecchiarde è la loro vendetta!!!!!”.
 
Avvicino la faccia allo specchio, studio meglio l’alieno sull’occhio.
La palpebra era gonfia ma dal colore uniforme, dolorante.
 
Mentalmente ripercorro tutte le patologie che conosco e la mente si ferma sotto la lettera O.
“Potrebbe essere quello che tutti chiamano orzaiolo. Cavolo…proprio ora che ho il concerto! Nooo, non ci credo! Sarà una punizione divina al mio ego???? Sarà una sorta di contrappasso???? Mi spiace Dio, ma in questo momento non permetterò a niente di deturparmi il volto! Nemmeno a te!”.
 
Corro in camera, tiro fuori il mio librone dei rimedi naturali.
Cerco sotto la voce “orzaiolo” e trovo scritto —-> si cura con impacchi di camomilla\ malva. Esiste anche una cura idroterapica con impacchi di capsule fredde ad intervalli di 15 minuti.
 
“Ah, in parole povere impacchi di ghiaccio! ah ah ah! Fanculo orzaiolo, muori!!!!” esclamo trionfalmente richiudendo il tomo.
 
Corro in cucina, prendo un bicchierino lungo per la Vodka dal congelatore e lo posiziono sull’occhio. Nel mentre metto a fare una camomilla.
Aspetto un po’, lo tolgo il bicchierino gelido dalla palpebra e ci metto il filtro della camomilla tiepido. Durante la giornata appena ho avuto un po’ di tempo ho continuato il rituale 🙂 15 minuti di ghiaccio e 15 di camomilla.
Sono passati 2 giorni da quando l’alieno è comparso sull’occhio e … Sono guarita!.
 
Tze… Figuriamoci se permettevo ad uno stupido brufolo molesto di rovinarmi il viso proprio per il concerto.
 
Devono passare meno di 48 ore all’evento…Spero che non me ne succedano altre! ^_^
 
Tra le tante ieri sera io e Totoro abbiamo rischiato di rimaner bloccati in ascensore.
Erano le 24 circa, entriamo nell’ascensore, preme il pulsante del suo piano ma niente… Il pulsante non va.
Sfiga vuole che il pulsante del nostro piano sia vicino al tasto allarme.
Totoro vementemente ripreme con più forza e insieme al tasto del piano, nell’impeto, preme anche il tasto dell’allarme.
SCATTA LA SIRENA ^_^ LE PORTE DELL’ASCENSORE SI CHIUDONO.
 
<< Ma nooooooooooooooooooooooooo! Ma Luca… Ma che cavolo! Come hai fatto a premere anche il pulsante dell’allarme? Mo ci manca solo che restiamo qui dentro fin domani mattina!>>.
Premo il pulsante per aprire le porte e fortunatamente queste si aprono e usciamo fuori.
Ci ritroviamo sul pianerottolo con l’ allarme che strombazza alla grande, una vera e propria sirena.
<< Minchia è mezzanotte passata, qui i vicini ci fanno il culo…Ma sto allarme non si ferma? Andrà avanti fino a che non arrivano i soccorsi???>> chiedo a Totoro.
<< Non lo so>> mi risponde lui.
<< Che facciamo? Vabbè che qua sono tutti anziani da amplifon e quindi manco lo sentono l’allarme però…Bisognerebbe trovar un modo per spegnere la sirena, non è che c’è in interruttore per togliere la corrente a tutto il pianerottolo, ascensore compreso?>>
<< Non lo so>> mi dice lui.
<< Bon bon,a sto punto lasciamo che sto coso suoni, prima o poi si spegnerà e se mentre risaliamo qualcuno esce per chiedere che succede diciamo che probabilmente un black out ha fato scattare l’allarme dell’ascensore ok?>>.
<<Ok>> mi risponde lui ridacchiando…Stile il Gatto e la Volpe, saliamo velocemente le scale (mai fatti così velocemente 4 piani) e ci chiudiamo la porta alle spalle.
L’allarme continuava ma da dentro casa si sentiva malapena.
Inizio a ridere…<<Madò Luca che casino che fa quel coso! E se arrivano i pomperi???>>
<< Naaaaaaaaaa che pompieri e pompieri, mal che vada domani mattina verranno i tecnici e aggiusteranno la pulsantiera che comunque era già da aggiustare>>.
 
Passa qualche minuto e l’allarme non suona più 🙂
 
Evidentemente qualche vicino deve essersi svegliato e ha trovato un modo per spegnerlo ^_^
 
Sono giorni un po’ infausti …Ma sopravviverò 😀
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...about me? Ah ah ah...
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4 risposte a Orzaiolo

  1. lamiacasetta ha detto:

    mi fai sempre più ridere con le tue storie!

  2. Ghost Tomato ha detto:

    è da quando sono sono bambina che non mi spunta un orzaiolo… se dovesse tornare a visitarmi, ora saprei come sconfiggerlo!

  3. Elena ha detto:

    Mia nonna diceva di guardare nella bottiglia dell’olio!!!

  4. Orso Chiacchierone ha detto:

    Quella del bicchierino per la Vodka me la devo ricordare.

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