Trauma olfattivo.

Vi pongo una domanda: qual è la puzza più tremenda che ha mai colpito il vostro naso?
 
Le puzze peggiori che abbia mai sentito sono queste (ordine randomico) :
1. l’odore di una senzatetto incontrata in bus, un misto di pipì, pupù, sudore e altri odori corporei tutti concetrati.
2. la scia che lasciano alcune donne con le mestrauzioni.
3. l’odore della vecchia dell’ultima autopsia alla quale ho partecipato (ma la puzza è durata poco, poi ho messo il vicks sotto il naso ed è passato tutto).
4. la puzza delle patate andate a male.
5. la pipì di gatto.
6. l’odore del pelo di un cane bagnato.
7. la puzza da spogliatoio
8. la puzza del bottino dell’umido.
9. …quei panini dimenticati nello zaino da mia sorella…Zaino che poi è finito in cantina e e stato riesumato 6 mesi dopo… Non vi dico che tanfo!
 
OGGI, anzi ieri, SCENA DA INCUBO.
Driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiin.
<< Chi diamine è?>> penso tra me e me mentre finivo di buttare giù l’ultimo boccone di pasta con i broccoli-
Mi avvicino al videocitofono, è un corriere: << un pacco da consegnare!>>
 
Che sarà mai? Non aspettavo nessun pacco!
 
Corro giù e vedo il corriere tutto sudaticcio che mi corre incontro: “tenga, tenga, metta una firma qui”.
Prendo il pacco e mi viene normale esclamare: << CAVOLO! MA PUZZA!!! O MIO DIO MA CHE MI HANNO SPEDITO???? SEMBRA PESCE ANDATO A MALE!>>.
<< Eh signorina, non lo so, ma io sto coso non lo riporto indietro, mi ha già intanfato il furgone!>>
Firmo, saluto il corriere e con il PACCO DEL MISTERO rientro in portone.
 
<<Porca trota ma che puzza di fogna che ha sto pacco…Ma che cavolo sarà?>>
Leggo il mittente, viene da Napoli, me lo manda mia zia.
 
Solitamente mia zia ogni anno mi spedisce su i BISCOTTI DEL NATALE DEL MIO AMATO SUD: mustaccioli, roccocò, pasta di mandorla etc (prodotti che qui non trovo).
 
<<Qua zia deve aver sbagliato qualcosa, non è che mi avrà spedito del baccala e questo è andato a male?>>
 
Entro in casa, mio padre con la sigaretta in bocca mi prende il pacco dalle braccia e si dirige in cucina…
<< Papà ma non senti che puzza da morire? Sei sicuro di volerlo aprire?>>
<< Emanuè ma che cazzo dici, non puzza niente>> esclama lui.
<< Luca tu la senti la puzza vero???>> chiedo a lui che era a pranzo da me.
<< No, sinceramente no>> mi risponde lui.
<< Come??? Ma che avete al posto del naso? Quel pacco vi dico che puzza da morire e se lo aprite sarà peggio!>>
<< Vieni qui, vieni a darmi una mano ad aprirlo>> dice mio padre.
<< No papà io a quel coso non mi ci avvicino, dentro ci sarà qualche bestia morta in putrefazione, il mio naso non sbaglia mai!!!>>
<< Ma non dire cazzate! Vieni qui a darmi una mano>>.
 
Andando contro me stessa impugno il taglierino e taglio il nastro adesivo lungo un lato del cartone.
Una zaffata di fogna mi colpisce.
 
<< Senti che puzza???? Papà, la senti si o no???>>
<< Mmm, forse contiene qualcosa che è andato a male >> risponde lui.
<< ehhhh …te lo sto dicendo da quando ho messo piede in casa! >>.
Apriamo lo scatolone, una pusta pestilenziale invade la cucina, mi fiondo sulla cappa, la metto al massimo dell’aspirazione, apro il rubinetto (l’acqua porta via gli odori), apro la veranda dove c’è il mio coniglio e mi fiondo alle finestre.
La puzza mi raggiunge e anche il coniglio la sente, tant’è che strabuzza gli occhi e si fionda col muso nella sua scorta di fieno “di erbe aromatizzate del Trentino”.
 
<< Eh Emanuè hai ragione, senti come feta sto scatolone!!!>>
<< Ma che diamine c’è in quel pacco papà?>>
<< E non lo so, qua c’è un sacchetto con della roba nera >> mi fa lui.
<< Senti, tu non aprirlo!!!!! Buttalo nel secchio dell’immondizia all’istante che ora corro gettare sta bomba ad orologeria!!!>>
<< Eh no, vabbè, ora dobbiamo capire che contiene>> mi risponde lui.
<< Ma chi se ne frega!!! Se puzza vuol dire che non è roba buona da mangiare! Papà ti prego, chi se ne frega, butta via quella merda!!!! Oltre al sacchetto puzzolente cosa c’è nel pacco?>>
<< Eh, ci sono i tuoi biscotti di natale, cioccolattini, pane cafone, i taralli, però loro non puzzano sono sigillati in altre confezioni >>.
 
Mi avvicino al pacco puzzolente, effettivamente il resto del contenuto era in ottime condizioni e non era stato intaccato dal sacchetto di plastica contenente “la cosa puzzolente”.
Mentre guardo dentro lo scatolone mio padre butta il sacchetto puzzoso nel lavandino, impugna le forbici e lo apre…
 
<< DIo mio, ma che cazzo fai!!!! Ma sei pazzo!!!????>> gli dico.
UN ODORE DI MORTE CI TRAVOLGE anzi direi un bouché di puzze che credevo nemmeno esistessero in natura (e dire che ho passato un po’ della mia vita in obitorio che al confronto sembrava un profumificio).
 
Ormai il danno era fatto, non contento mio  padre riversa il contenuto del sacchetto nel lavandino per analizzarlo.
Trattengo il fiato, mi avvicino e noto:
 
2 piedi di porco, della trippa e del fegato di maiale.
I due piedini erano ancora ok, la trippa verdognola e della roba non identificata di colore verde\nero (il fegato).
 
<<PORCA TROIA!!! Ci ha spedito del maiale??? Ma non è il modo di spedire merce del genere!!! Va quantomeno sbollentata e messa sottovuoto! Senti papà ributta quella merda nel sacchetto, ci penso io…>>.
Prendo un sacco per l’immondizia, di quelli neri, grandi e spessi.
<< Butta qua dentro quel maiale e vai a lavarti le mani!>> ordino perentoria << Luca vieni andiamo a buttare sta merda nei bidoni>>.
C’è da dire che i sacchi neri reggono bene 🙂
Non essendo di materiale biodegradabile la puzza non passa oltre.
Esco di casa e butto il sacco nero contenente i pezzi del maiale nel bidone dell’indifferenziato.
Torno a casa, rientro in cucina…
<< Papà togli la roba dallo scatolone che bisogna buttare anche lui e il resto degli incartamenti che puzzano un accidenti>>.
La puzza del maiale si era impegnata anche sulle altre confezioni e sul cartone esterno.
Un odore di fogna sgradevole.
 
Apro le varie confezioni ed annuso il contenuto, fortunatamente i dolci non puzzavano.
Il tanfo del maiale decomposto non è riuscito a passare gli involucri ed intaccare le qualità organolettiche del resto delle cibarie che la zia mi ha spedito.
Traferisco tutti i biscotti, mustaccioli e dolcini vari su dei vassoi e li porto sul tavolo del soggiorno, lontano da olezzi sgradevoli.
Torno in cucina, prendo il pane cafone e lo tolgo dalla sua confezione.
Lo annuso, fortunatamente si è salvato anche lui dalla vendetta del maiale.
 
Prendo il cartone, i vari incartamenti e faccio un altro viaggio ai bidoni dell’immondizia.
 
Torno a casa e nonostante le finistre aperte la puzza in cucina persisteva.
Identifico subito il problema: il lavandino e le forbici…
Il lavandino era impregnato del liquido di decomposizione del maiale che ovviamente era finito anche nel tubo di scarico.
Mi armo di sgrassatore + anticalcare e inizio a spruzzare, apro il rubinetto e inizio a lavare con la spugnetta abrasiva tutto il lavandino.
La puzza diminuisce, butto la spugnetta  ma un olezzo sgradevole inizia ad uscire dal buco del lavandino.
 
<< Ok, mo’ mi so rotta i maroni>> penso tra me e me.
Vado in bagno, recupero la soda caustica.
 
<<VAFFANCULO!!>> mi dico << so che non è minimamente una mossa ecologica ma qua si muore>> sciolgo la soda in acqua calda e la butto giù per il lavandino.
Problema risolto.
 
Sono ancora traumatizzata.
Giuro su quanto mi è più caro che una puzza peggio di quella non la da nemmeno un corpo umano morto e aperto sul tavolo dell’anatomo patologo…Ma vabbè grazie al cavolo, li i corpi dei morti vengono trattati con l’antiputrefativo, quindi dopo oggi credo di sapere che odore ha un corpo umano quando si dice “in avanzato stato di decomposizione”, sarà identico a quello del maiale che mi è stato spedito.
 
Chiamo mia zia…<< Zia ma nel paccho hai messo del maiale?>>
<< Si! Così ve lo cucinate!>>
<< Zia ma quando hai spedito il pacco?>>
<< Venerdì, mi avevano detto che sarebbe arrivato su il sabato!>>
<< Eh zia, probabilmente se arrivava sabato forse il maiale non lo avrei trovato decomposto ^_^ Puzzava un accidenti!!!>>
<< O mio dio! Mi dispiace! Ma è arrivato solo oggi?>>
<< Si, dopo 3 giorni…>>
<< eh, qualcosa me lo diceva che lo dovevo cucinare e metterlo sottovuoto, quasi quasi ti mando un altro pacco eh?>>
<< no no zia, per carità, apposto così 🙂 >>
<< Ma il maiale lo hai buttato? Quello se lo mettevi sotto l’acqua corrente mi ha detto il macellaio che si leva la puzza e torna buono>>.
<< Be magari se arrivava sabato mattina forse anche si…Ma era irrecuperabile>>.
<< Uuu mi dispiace tanto! Ma il resto? è tutto ok?>>
<< Si si, i biscotti, i dolci, i mustaccioli sono perfetti, grazie mille!>>.
 
…FINE DELL’EPISODIO…
Qual è invece il vostro  peggior trauma olfattivo?
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...about me? Ah ah ah...
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17 risposte a Trauma olfattivo.

  1. Orso Chiacchierone ha detto:

    Non ho mai avuto problemi con le puzze… ho un alta soglia di sopportazione!
    Però quelle cose buone io non devo farmele spedire! 😛

  2. mbj ha detto:

    Ehhh ce ne sarebbero da elencare 😀
    In puro ordine sparso
    La puzza dei cavoletti di Bruxelles andati a male
    La puzza delle uova rotte e andate a male, lasciate nello scaffale del supermercato da chissà quanti giorni (minkia non se ne va manco con i fumenti all’eucalipto!!!)
    La puzza di interiora di un delfino durante l’autopsia all’istituto Zooprofilattico
    Queste oltre a quelle elencate da te riguardo signore e senza tetto, sono quelle che proprio non avevano nessuna voglia di emigrare dal mio naso! 😀

  3. cordialdo ha detto:

    Esilarante l’avventura dell’apertura del tuo pacco con la carne di maiale in decomposizione.
    Per me l’odore più sgradevole in classe era quello delle mestruazioni soprattutto se contemporaneamente c’era più di una ragazza mestruata. Da vomitare!
    Personalmente, lo dice anche il titolo del mio blog, io amo il profumo di donna!

  4. tramedipensieri ha detto:

    Ahah ahah ahha ho le lacrime agli occhi! 🙂
    Certo che la zia ha un’ottima fiducia sui tempi di consegna delle poste!
    Ma quanto è carina, però!

  5. lamiacasetta ha detto:

    … Ci devo pensare… Lo farò dopo che avrò smesso di ridere! Una storia bellissima, che nemmeno Franco Franchi e Ciccio Ingrassia!

  6. Ghost Tomato ha detto:

    odio l’odore di muffa, di smog e l’alito cattivo!!

  7. johndscripts ha detto:

    A confronto sto rivalutando il puzzo del cavolo cotto come deodorante naturale per la casa 🙂
    Povera cerchietto :/

  8. Mamma mia mi è montata la nausea… comunque, concordo con il tuo elenco, soprattutto sul num. 1: il giovedì o il venerdì prendevo spesso la 3 delle 18.55 ma ora mi sono fatta furba e prendo la 17. C’è sempre qualche senzatetto o simili sopra. Un tanfo, ora da rischiare di rimettere prima di scendere.

  9. Endorphin ha detto:

    Ho riso tantissimo, immagino la puzza atroce!XD

  10. Roberta ha detto:

    Sono capitata sul tuo blog perchè sono alla ricerca di un rimedio.. per un mio trauma olfattivo!
    il 25 aprile sono andata in montagna con gli scout e ci siamo beccati ben 3 giorni di diluvio. quindi comincia ad immaginare l’umidità. poi al ritorno a casa ho smontato lo zaino ma non mi sono accorta che in una tasca ho lasciato dei sacchetti con delle carote e altra verdura… un mese esatto dopo continuavo a sentire puzza in camera ma non capivo da dove venisse ed ho trovato uno scenario degno da film splatter: ho aperto la tasca dello zaino ed è colata una sostanza di odore orribile visida semiliquida e arancione. uno schifo immondo!! ho cercato di grattare via tutti i residui dalla tasca dello zaino, prima con la pompa e spazzola in giardino, poi immergendla nell’acqua e detersivo per giorni, lasciandolo al sole… ma nulla!! che schifo, non ho mai sentito nulla del genere…
    a tal proposito…
    tu hai qualche rimedio per uno zaino impregnato di odore di morte? c’è stata una vera trasformazione chimica: dallo stato solido a quello liquido, dallo stato vegetale a quello animale… XD
    se hai un’idea suggeriscimi!! grazie!
    il tuo racconto era esilarante XP

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