Tipicamente io…

Lunedì scorso, prima di partire ho affidato a Totoro le mie chiavi di casa, dimodoché potesse usufruire del mio box (nel quale ci sono le sue moto) in mia assenza.
Giovedì, mentre facevo la cernita dei vestiti di mia nonna da dare alla Caritas mi telefona:
 
– Amore ma mi hai dato le chiavi del cancello?
– Certo che si, stanno tutte agganciate sullo stesso portachiavi!
– Non la trovo, sono fuori casa tua, dovrei pargheggiare la moto…
– QUindi mi stai dicendo che hai perso la chiave del cancello?
– Ehm si… Non la trovo da nessuna parte!
– Ma com’è possibile, forse si sarà sfilata dall’anello…Però è una chiave vistosa, te ne saresti dovuto accorgere se cadeva per strada…Fai così, ripercorri il percorso che hai fatto col mazzo di chiavi e vedrai che la trovi.
– Ok.
 
Riattacco e penso tra me e me “ecco, il solito Totoro combina guai!”.
 
Passa qualche ora, mi ritelefona.
– Amore ho guardato ovunque ma niente!
– Mmm…
– Sicura che era nel mazzo di chiavi che mi hai dato? Perchè ora che ci penso non mi sembra di averla vista.
– Si che c’era,  mi ricordo di averti dato il mazzo intonso. Probabilmente si sarà sfilata dall’anellino e l’avrai persa. Quando torno faremo delle copie… Comunque cerca di stare più attendo cavolo! Se era la chiave della porta di casa, mi toccava far rifare la serratura?!?!?!?
 
Sabato notte ho disfatto la valigia, domenica non ho pensato a niente e mi sono riposata, questa mattina mi sono svegliata col pensiero “devo rifare una copia delle chiavi del cancello”.
Apro la borsa, quella che è venuta in viaggio con me, rovisto sul suo fondo per cercare il portafoglio e dal nulla emerge la chiave del cancello ^_^
 
Felice che non sia andata persa, un po’ meno perchè non ho preso in considerazione quanto dettomi da Totoro, ovvero che quando gli ho dato le chiavi, quella del cancello già non c’era nel mazzo e che quindi avrei potuto perderla io.
 
Appena saprà che ho ritrovato la chiave del cancello e che non era stato lui a smarrirla mi dirà sicuramente un qualcosa del genere: “Ecco, te lo avevo detto che non c’era ! E io che mi sono ammattito per cercarla, quando invece te la sei portata dietro a Salerno e non te ne sei nemmeno accorta !! “.
 
Conclusione: mi sento in colpa e non vedo l’ora che torni a casa per chiedergli scusa.
 
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
 
Mi è mancato durante questi 6 giorni passati fuori per via del funerale.
Non si è fatto la barba da quando sono partita col risultato che quando è venuto a prendermi alla stazione da lontano sembrava l’abominevole uomo delle nevi :)… Sul suo viso spuntavano solo gli occhioni azzurri 😀 ; Il resto era tutto pelo, tra barba, baffi, basette, capelli e sopracciglia i cm quadri di pelle libera erano veramente pochi 🙂
 
Ora che ci penso è la prima volta che prendo il treno da quando stiamo insieme e quindi è la prima volta che mi ha accompagnato ed è venuto a riprendere alla stazione.
 
Il terrore galoppante era che lui si presentasse in ritardo, per me che ormai sono abituata al suo fuso orario sballato se fa tardi non è più un problema; il punto è che con me c’era anche mia madre.
Fare aspettare alla stazione dei treni in piena notte una futura suocera non è mai una cosa saggia…Soprattutto se quella futura suocera è mia madre – donna puntualissima e affetta da anticipo cronico.
Così man mano che il treno arrivava a Trieste io pregavo il buon Gesù: “fa che Luca arrivi puntuale”.
 
Nel dubbio verso le 23.30 l’ho addirittura telefonato per accertarmi che fosse sveglio – “sto uscendo ora di casa amore, non ti preoccupare, sarò puntuale”.
 
Il treno arriva in stazione, scendo e inizio a percorrere la banchina guardandomi intorno.
Dopo qualche istante lo vedo da lontano, lui anche e ci veniamo incontro sorridendo.
“Quant’è bello l’amore mio!” penso tra me e me ” ed è arrivato addirittura puntuale! :)”.
Noto all’istante che si è vestito bene – per me – mentre io ero in condizioni impresentabili (12 ore di viaggio sono pesanti).
– Ciao amore…
– Ciauuuu…
Ci diamo il bacino da rientro (niente slinguazzamenti – siamo molto pudici in pubblico) e mi stringe a se;
in quel momento il mio cuore si è sentito a casa.
 
Ci sono abbracci che valgono più 1000 baci e questo era uno di quelli.
 
Mi è piaciuto risentire il suo profumo, la sua pelle, la sua voce, il suo amore.
 
Poi ha salutato mia madre e le ha preso la valigia di mano e l’abbiamo riaccompagnata a casa.
Un ora dopo circa ero a casa di Totoro, dopo essermi ripulita velocemente ho infilato il pigiama e mi sono addormentata all’istante, non gli ho nemmeno dato la buonanotte, ricordo di averlo lasciato seduto davanti al pc mentre armeggiava con un film.
La mattina dopo,ieri, come ho aperto gli occhi ho trovato i suoi intenti a guardarmi.
– ehi ciao…
– ciao…
– che ci fai già sveglio?
– mi mancava questo 🙂
– questo cosa?
– i tuoi occhi, quando ti svegli…sei bellissima.
– ah ah :)… e a me invece mancavano i tuoi occhietti caccolosi, aspè che ti pulisco.
 
Effettivamente ripensandoci riesco ad uccidere ogni slancio emotivo-romantico di Totoro ^_^ poverino!
 
Dovrò trovare un modo per dimostrargli tutto il mio amore 🙂
COnsigli?

 

 
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...about me? Ah ah ah...
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6 risposte a Tipicamente io…

  1. Orso Chiacchierone ha detto:

    Un bel regalino fatto a mano, no? 😉

  2. L’importante è non smarrire mai la chiave della felicità !

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