La bettola sul lago del Predil…

…è stato un week impegnativo, caratterizzato da momenti piacevoli ed altri da incubo.
Sabato trascorso nell’arsura e divorato dall’afa tant’è che aul finire del giorno si è deciso di andare al mare.
Buio, acqua calda da brodo, bassa marea e ovviamente niente costume.
Andare al mare di notte è sempre piacevole, per i seguenti motivi:
1. non c’è gente
2. puoi nuotare nudo\a perchè nessuno ti vede.
 
L’impressione è quella di tornare nel ventre materno.
Sembra quasi più benigno il mare di notte…Ma chi ha paura del buio è meglio che ne stia lontano 🙂
Nuotare senza vedere quello che ti circonda in acqua per qualcuno può essere terrificante.
Per me non è un problema in quanto parto dal presupposto che quel che non succede di giorno non succede nemmeno di notte.
 
Finito il bagno io e Totoro siamo tornati a casa, tutti appiccicaticci.
Devo fare pipì…Vado in bagno, noto una palla di carta igienica nel wc – (quello di Totoro).
Chi diamine sarà stato? SIamo stati via di casa tutto il giorno?!?!?!
I sospetti ricadono sulla gatta di Totoro.
La felina evidentemente deve aver imparato ad usare il cesso ^_^
Oppure Totoro ha un’amante che si diletta ad otturare il wc.
 
Pregando San Gennaro che la carta igienica non crei un tappo  premo il pulsante dello sciacquone.
Operazione fallimentare, l’acqua inizia a salire nella tazza…
Si ferma sul bordo e poi inizia a scendere a rilento.
 
Vado alla ricerca dell’acido muriatico, non lo trovo.
– Luca dove sta l’acido muriatico?
– Se non è in bagno allora è finito.
 
Preparo l’acqua bollente, nel mentre Totoro è davanti al suo pc che intrallazza con Google Maps.
– Domani andiamo a fare un giro in moto. Mi sto organizzando con gli altri – mi annunicia.
– Vuoi dire che tra qualche ora dovremo svegliarci? Ma cavolo, una volta che vorrei dormire fino a tardi non posso farlo… Uffa Luca, ma è indispensabile fare questo giro in moto?
– Si.
– Bon, vediamo se ho voglia o meno domani mattina.
 
L’acqua va in ebollizione. Spengo il fuoco, svuoto la pentola nel wc.
La carta si scioglie, il problema si risolve e nel frattempo mi è passata anche la necessità di svuotare la vescica.
Mi butto a letto, Totoro mette un film e ci addormentiamo.
Il risveglio è devastante, ci prepariamo e alle 10.00 siamo in moto destinazione “lago del Predil”.
 
Caldo boia, fanculo il giubotto in pelle nera. Alla prima sosta me lo tolgo.
– Sai che non mi piace che tu venga in moto senza giubotto, non è prudente, non è sicuro.
– Eddai Luca! Tanto se cadiamo o ci tirano per aria sai meglio di me che non sarà questo tipo di giubotto a fare la differenza… (è un semplice giubotto in pelle  sanza rinforzi o protezioni su schiena, spalle, gomiti…)
 – Fai come vuoi 🙂
 
Ripartiamo, mi godo l’aria fresca di montagna che bacia la mia pelle.
Alle 14.30 arriviamo al Lago del Predil, ci fermiamo in una bettola che si spaccia per uno “chalet” per pranzo.
 
Metto il link del posto perchè se vi trovate nei dintorni NON DOVETE ASSOLUTAMENTE ANDARCI.
Fila epica per trovare un posto a sedere e per andare al cesso.
Menù limitatissimo: antipasti 3 tipi tutti a base di carne e formaggio; come primi ricordo di aver letto “spaghetti al pomodoro, spaghetti al ragu, ravioli di polenta con burro, gnocchetti… Per un totale di circa 6 primi uno più cugnoso dell’altro.
Cavolo ho capito che siamo in montagna, ma è anche estate…E non mi sono fatta i km per venire a mangiarmi un piatto di spaghetti al pomodoro, quelli me li cucino a casa mia e sicuramente anche meglio.
Il problema è che li vanno tanti tedeschi i quali hanno un amore spasmodico per gli spaghetti.
Vicino al nostro tavolo c’era appunto un crucco che esaltava le qualità di Pirlo e che in un italiano stentato ha ordinato dei “spagetti al pommidoro ya…”.
Quando gli sono stati serviti ho assistito ad un vero stupro della cucina italica; il tedesco incapace di usare solo la forchetta per arrotolare gli spaghetti ha iniziato a tagliarli!?!?!?!
 
Della serie ma sei pazzo? Tagliare gli spaghetti? Allora prenditi degli gnocchi se sei incapace di mangiarli come vanno mangiati.
La cameriera notandolo in difficoltà gli ha portato un cucchiaio. La situazione non è migliorata.
Per me gli spaghetti vanno mangiati solo con a forchetta e soprattutto vanno messi in cottura senza essere spezzati ne tantomeno vanno tagliati ^_^
 
Riprendo a leggere il menù…Decido di saltare gli antiparsi e i primi, passo ai secondi.
Le scelte erano queste:
 
wurstel con patatine 7.50 euro
salsiccia con polenta 8 euro
lonza di maiale ai ferri con patatine 8 euro
tagliata di carne 20 euro
gulash con polenta 8 euro
frico con polenta 8 euro.
 
Le alternative “vegetariane” (cosa gradita soprattutto in estate) sono inesistenti.
Vacca boia, mangiare il frico con la polenta in estate è un attentanto al proprio fegato e alla propria linea.
Ripiego sui wurstel con le patatine.
 
Ordiniamo e mi sento dire “abbiamo finito i wurstel.”
La tentazione era quella di alzarmi e andarmene via ma la fame era troppa e quindi ripiego sulla lonza ai ferri.
Totoro ordina il gulash e si sente rispondere “mi spiace ma è finito se vuoi ho lo spezzatino”.
 Vabbè…Si prende lo spezzatino.
Un suo amico opta per i ravioli di polenta al burro e la tagliata di carne.
Un altro ordina il frico con polenta.
 
Dopo circa 45 minuti dal nostro arrivo iniziamo a mangiare.
Mi arriva sto piatto con sta fettina di maiale fatta ai ferri poco condita. Dò la metà a Totoro e mi dedico alle patatine fritte.
Lo spezzatino di Totoro invece è molto grasso…Cosa che lui odia.
La tagliata arrivata al suo amico sembra ancora viva.
L’unico piatto passabile è priprio il cugnoso frico di patate con polenta.
 
Dolci: o studel di mele o panna cotta.
 
Opto per la panna cotta.
Mi arriva quella che sembra una panna cotta ma che ha la consistenza di un mattone.
Solitamente la panna cotta è quasi budinosa.
 
– “Luca ma è normale che sia così densa e compatta? Assaggiala”.
 – “ah, semplicemente hanno usato la panna vegetale…Che è la meno indicata per le bavaresi”.
 
Quindi in definitiva se siete vegani o vegetariani l’unica cosa su cui potete ripiegare sono i dolci.
 
Sazia ma non soddisfatta chiediamo il conto.
“ragazzi pago io col bancomat visto che ho solo 10 euro in portafoglio e poi mi date le vostre parti dopo” dice Totoro agli amici.
 
Si alza ed entra a pagare.
 
Nel frattempo guardo gli amici e perplessa dico loro: “Secondo me in sto buco non avranno il bancomat…”
 – “Ma no dai! Vabbè che siamo in montagna ma basta avere la linea del telefono per poter avere anche il bancomat…Figurati che quando siamo andati in Scozia e ci siamo persi ci siamo ritrovati un un paesino di 4 anime e addirittura lì avevano il bancomat!”- mi dice un suo amico.
– “si ma qui siamo in Italia…”.
 
Neanche finito di parlare ritorna Totoro, furente.
– “Sti stronzi non hanno il bancomat! Ma porca vacca mettere un cartello per informare la clientela no eh? E se uno non ha contanti deve fare? Lasciargli i documenti, scendere a Tolmezzo, pregare di trovare uno sportello bancomat  funzionante e tornare a pagare?”
– “Eh, io me lo sentivo che non avessero in bancomat, comunque non fa niente dai, pago io :)” – cerco di rincuorare Totoro che però era incazzato nero.
– Perchè sei tanto arrabbiato? – gli chiedo.
– Perchè una delle cameriere mi ha detto “eh voi di città avete e siete abituati ad avere tutto, vorrei vedere te a lavorare in montagna”.
– E tu che hai risposto?
– Che qui sono rimasti al medioevo, che ormai il bancomat si trova ovunque e che senza carta di credito in futuro non si potrà fare più niente e che in questo buco del cazzo non ci sarei più tornato.
 
Torna nel locale, paga il conto coi i miei contanti, esce ancora più incazzato.
– Mi hanno detto anche che sono maleducato.
– Perchè?
– Perchè prima di pagare li ho mandati a fanculo.
– Ah ok, se vuoi possiamo dare fuoco a sta bettola di merda 🙂 Se osservi è fatta tutta di legno e inoltre viola anche le norme di sicurezza e igiene alimentare. In meno di 5 minuti non resterebbe più niente…Oppure se vuoi posso pregare Dio affinchè gli dia quel che meritano.
– Cioè?
– Be poi quello è Dio a stabilirlo, se sono buoni si salveranno altrimenti un fulmine potrebbe colpirli, o il lago o una valanga potrebbe distruggere tutto.
– Mmm andiamo via va, qui non ci voglio restare un minuto in più.
 
Saliamo in moto e andiamo a farci un giro tra le montagne della Val Resia.
Torniamo a casa la sera giusto in tempo per guardare la Caporetto della Nazionale italiana.
 
Tra qualche ora andiamo a Verona 🙂 Ha da svolgere delle commissioni e poi approfitteremo per fare un giro per la città 😀
 
Questo è il link della BETTOLA SUL LAGO.
MI RACCOMANDO SABOTATELA E PASSATE PAROLA!
 

http://www.gustoinrete.com/friuli-venezia-giulia/udine/cave-del-predil/osteria-bar-chalet-al-lago-13056.php

 
buona settimana a tutti!

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7 risposte a La bettola sul lago del Predil…

  1. melodiestonate ha detto:

    il mare notte a me piace solo vederlo senza fare il bagno,ho paura……..mi ha stupita il tedesco che taglia gli spaghetti, piuttosto li avrei mangiati con le mani……..divertiti fumo…..un bacio

  2. Endorphin ha detto:

    La scena dei tedeschi che provano a mangiare gli spaghetti con il cucchiaio mi ha fatto troppo ridere!!:D
    Anche io mi sono trovata in situazioni imbarazzanti per via di posti dove non avevano il bancomat, per fortuna mi sono sempre trovata con chi poteva pagare al mio posto ma capisco e condivido l’incazzattura di Totoro!

  3. perdonami ma… in montagna non è che tutti abbiano il bancomat…e soprattutto non possono preparare ventimila menù: non hanno mica il traffico che c’è in ristoranti di città…
    onestamente può anche non piacere, non lo discuto, ma mi chiedo cosa aspettarsi da un locale di montagna…

    • Cerchidifumo ha detto:

      il problema è solo di quel lato italico dei monti. Basta passare il crinale e finire sui monti sloveni e magicamente anche la più infima bettola ha il bankomat e propone menù diversificati. Prima di arrivare in sta bettola ci siamo fermati lungo un bar-osteria sloveno giusto per bere qualcosa di fresco, il cameriere ci ha portato il menù e addirittura loro proponevano un panino vegetariano (stessa altitudine, stesse strade)… Io me lo sentivo che dovevamo fermarci lì per pranzo solo che uno ha insistito per andare qui e amen. Quello che mi ha fatto girare le palle è la maleducazione dei camerieri…CI sono modi e modi di rispondere ad un cliente. 🙂

  4. antonella ha detto:

    La signora bionda,un pò in carne, aveva le unghie nere, dopo aver mangiato non è il massimo come digestivo!!!!

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