Apnea

Com’è dormire da soli? Credo di non ricordarlo più.
Non intendo dormire senza qualcuno vicino, ma dormire da senza la persona amata o da disinnamorati, senza avere un qualcuno che gironzola nei pensieri prima di chiudere gli occhi.
Peggio ancora com’è dormire quando l’amore s’ è  perduto? Se uno rimane vedovo\a, come si riesce a dormire in quel caso?
Ricordo quando la mia vicina di casa perse il marito e le portai con mia madre le condoglianze.
Andammo a trovarla, ci aprì un parente; lei se ne stava in camera da letto, rannicchiata sotto le coperte e piangeva disperata.
Fu la prima volta che vidi un’anziana piangere, avrò avuto 7 anni e lei 7o ma quel momento mi è rimasto cicatrizzato in mente.
Pensando a lei credo che semplicemente non si dorma più, gli occhi probabilmente si chiudono per stanchezza fisica e il cervello si spegne per black out.
 
Sto per andare a dormire, tranquilla, l’odore di Totoro permea ogni cosa e anche quando non siamo insieme  è come se fosse con me.
Il 25 aprile sono 4 mesi insieme, un’inezia di tempo eppure è come se ci conoscessimo da una vita.
è una cosa sorprendente come le prospettive cambino quando si trova la persona adatta con cui condividere il cammino.
 
I giorni non trascorsi insieme sono appannati, è come se avessi vissuto di non vita.
Comunque credo che andrà bene tra di noi, necessariamente, considerato che abbiamo litigato dal principio; ci siamo conosciuti “al contrario” e questo promette bene.
 
Oggi per pranzo gli ho fatto la pasta con il sugo\pesto di carciofi…Oddio non so nemmeno io che ho combinato, solitamente i piatti li invento sul momento, per non parlare dei quantitativi: uso il metodo occhiometrico 😀
Fatto sta che il piatto è venuto ottimo —> cuori di carciofo surgelati cucinati in padella in olio e trito di cipolla rossa. Poi ho aggiunto 2 mestoli di brodo vegetale e lasciato su fuoco vivace (così i carciofi si cucinano bene), quando il brodo in parte si è ristretto ho aggiunto la panna da cucina, una bella mescolata e poi ho trasferito il tutto in un contenitore e frullato grossolanamente.
Scolata la pasta, l’ho buttata nella padella dove ho cucinato i carciofi, ho incorporato il pesto e mescolato il tutto.
– è stato un successo- lui mi è sembrato soddisfatto e quando abbiamo finito si è addormentato al mio fianco (per la pennica post pranzo) felice come un bambino.
Non riesco ad immaginarmi domeniche diverse o notti senza di lui.
 
Pensando alla disperazione della mia vicina, inizio a capire cosa intende lui col suo “ero in apnea senza te”; me lo dice quando capita di passare più di 24 ore lontani.
Spero che in vecchiaia la mia apnea da lui inizi il più tardi possibile.
 
Notte a tutti.
 
 
 
 
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...about me? Ah ah ah...
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8 risposte a Apnea

  1. tralasciando che odio i carciofi dal più profondo dello stomaco…
    sembri quasi collegarti indirettamente (e senza saperlo) al mio ultimo post, che ho scritto stanotte e pubblicato solo poco fa.
    quando ho lasciato il mio ex compagno, con cui l’amore -se mai c’è stato- era finito, a me mancava la presenza. una presenza. di qualcuno. tornare a casa e non aver qualcuno che ti aspetti o da aspettare. qualcuno con cui organizzare una serata. tra le cui braccia addormentarti o stare abbracciati sul divano.
    se poi il tutto è condito da amore, non oso pensare quanto possa essere lacerante.
    vi auguro di cuore che per voi sia davvero il “l’uno per l’altra (e viceversa)”. perché ci spero.

  2. agirlwiththecat ha detto:

    Volevo scrivere un commento,ma sarebbe triste.E qui c’è tanta felicità e odoredi cibo buono.
    Una serena giornata e grazie per la ricetta da provare!

  3. blunotturno ha detto:

    Sto aspettando quello che tu hai già, un po’ ti invidio (:

    • Cerchidifumo ha detto:

      Be considera che prima di trovare lui ho sbattuto la testa sulle persone non adatte a me parecchie volte. Il cuore credo che si sia frantumato solo una volta veramente; a 21 anni.
      Dopo quella volta capita l’antifona ho imparato a tutelarmi dal rischio frantumazione.
      L’unica cosa alla quale non mi abituo mai sono le delusioni.

      Con tutto rispetto per quelli che furono i miei compagni di strada, non c’è nessuno che mi faccia venire voglia di tornare indietro nel tempo…
      🙂 Comunque dopo tanti errori di valutazione è arrivata una persona con la quale mi sento pienamente io e che mi accetta in tutte le mie debolezze e difetti, quindi in definitiva sono felice di tutto quello che ho vissuto visto che la strada percorsa mi ha portato a lui.
      Arriva per tutti l’incontro con la persona “giusta”, ne sono certa, quindi porta pazienza.

  4. Pingback: “qualcuno che accetti tutti i tuoi difetti e le tue debolezze” « unapaginaalgiorno

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