Le nuove solitudini.

Chi può far bene e non lo fa, quello commette peccato.

Johann H. Pestalozzi

Credo che questo sia l’unico vero peccato contro l’uomo e il pianeta intero.
…è raro che scriva di attualità e argomenti “seriosi” su questo blog, ma oggi è una di quelle giornate nelle quali faccio un’eccezione.
 è sotto il naso di tutti la corruzione della nostra Nazione (…Lega, ex Margherita, la casa di Fini a Montecarlo, le puttane di Berlusconi, la P2, la P3 etc..) ma in definitiva penso che la colpa sia solo ed esclusivamente nostra.
 
Siamo tutti un  po’ corrotti e gli uomini che vivono di politica altro non sono che il nostro specchio.
Per quanto brutta possa suonare la frase precedente è così: chi è che non va a puttane?
Chi è che non ha mai fatto il furbo in vita sua?
Chi è che dinanzi all’occasione di far soldi facilmente ha detto di no?
Chi è che non ha mai usato una raccomandazione dei genitori?
Direi una buona % di italiani 🙂 … Altrimenti non si spiega come mai esistano ancora cosche, associazione a delinquere e le infiltrazione tentacolari di “mafia, camorra, sacra corona unita, ‘ndrangheta & C.”.
 
Bè, nel mio caso sono fuori dal % dei disonesti in quanto non vado a puttane\i, quanto all’essere furba  tale qualità non mi ha mai aiutato a far soldi quindi desumo di non esserlo.
…Quanto al far soldi facilmente le uniche possibilità sono o la lotteria o trovare un vedovo milionario che mi intesti tutto. Purtroppo al momento non ho i peli sullo stomaco necessari per avere una vita sessuale con un uomo che potrebbe essermi nonno; questa mancanza mi preclude  a priori la vita da “ricca mantenuta”.
Probabilmente quando avrò i peli sullo stomaco non avrò più il fisico :D… Tipico esempio di “chi ha pane non ha denti e viceversa”.
Raccomandazioni: per carattere non potrei  farmi raccomandare, sono una di quelle che quando raggiunge un obiettivo prova un piacere estremo a dire :”è tutta farina del mio sacco” quindi l’unica raccomandazione che accetto è quella del buon Dio.
 
Sono senza speranze; comunque basta farsi un giro in una qualsiasi città italiana dall’orario dell’aperitivo in poi per vedere quanta decadenza ci circonda e in definitiva anche il più santo degli uomini risulta essere un po’ corrotto (me compresa)  perchè spesso dinanzi a tanta decadenza non facciamo niente pur potendo.
 
Sabato scorso, sono uscita col futuro marito per andare ad un compleanno.
Il festeggiato buttava da bere in un locale in zona piazza Unità.
 
A Trieste c’è una sorta di triangolo magico delle bevute; di lato a piazza Unità, sia a destra che a sinistra che alle sue spalle ci sono una decina di locali tutti finalizzati allo spaccio di alcool.
Macavano 30 minuti alla mezzanotte e a Pasqua, l’orologio del Comune suonava i rintocchi e in giro c’erano orde di ragazzi\e ubriachi, molesti.
Bottiglie di birra e bicchieri di plastica per terra, abbandonati un po’ ovunque.
Solito sabato sera; il giorno dopo, prima che la città si risvegli passeranno i netturbini e non resterà traccia dei bagordi della sera precedente, come se niente fosse successo.
Non so se sia sempre stato così…Non so quando tutto sia iniziato ma quel che è più grave è che non so se mai ci sarà una controtendenza.
 
Trieste, ma in generale ogni città italiana (e non) sta crescendo nel proprio ventre generazioni di insoddisfatti cronici e futuri caproni sacrificali, che preferiscono non pensare a quel che li aspetta annegando loro stessi in un mojito.
A volte quando mi trovo a passeggiare il sabato sera per città ho la sensazione di essere nella pancia di Medea…Che genera dei figli per poi ucciderli.
Desolante; possibile che non ci sia niente di più divertente del raggrupparsi come tanti coglioni in una discoteca o in un pub e sfinirsi di alcol e droghe?…Che futuro può esserci se quelli che dovrebbero portare avanti il cambiamento vivono di distrazioni nocive, frivolezze e vanità? 
Si, capisco….Molti si giustificheranno con la solita storiella “lavoro tutta la settimana o studio tutta la settimana e almeno al fine settimana voglio divertirmi”.
Replico io: cazzate.
Uno che lavora e si fa il culo veramente durante la settimana poi non è che ha tutta sta voglia di massacrarsi durante il week end facendo le ore piccole “alcolizzandosi” e\o sniffare nei cessi o in camere in affitto.
Ma vabbè, tralascio, altro malcostume è quello di coloro che “hanno il potere” e che in stile tipicamente italiano cercano di “sistemare tutta la famiglia”.
Esempio noto e palese in questi giorni  è quello di Bossi e della Lega Ladrona.
Ha un figlio e Bossi sa che è un buono a nulla (un buco nero mangia soldi) ma nonostante tutto ha cercato di piazzarlo come politico con la speranza che concludesse qualcosa di buono…I risultati parlano da soli.
Raccomandato, ignorante e ladro; se lui è l’esempio di popolo padano direi che l’Italia può vivere bene senza i padani.
Nonostante tutto comunque sono e resto ottimista: so per certo che c’è una % di giovani uomini e donne in grado di fare la differenza; conto su di loro e su di me 😀
 
Ma tornando allo scorso sabato sera: mentre andavamo al locale ho chiesto a Luca di andare in chiesa, desideravo veramente passarci, pur non essendo cattolica a volte mi piace rifugiarmi lì a fare un pit-stop ma essendo già in ritardo non sono riuscita a trascinarcelo… Il festeggiato aspettava.
Arriviamo al locale, solita baraonda di gente che brindava e che farfugliava cazzate.
Quello che solitamente mi mette veramente tristezza sono le donne che incontro in queste circostanze.
Sono donna e sono tendenzialmente astemia, nel senso che non mi sfondo di alcool, ogni tanto un bicchiere di buon vino, una birra, o uno spritz; le volte in cui ho ecceduto con l’etanolo le conto sulle dita… E nonostante tutto ho sempre mantenuto una mia dignità e rispetto per me stessa e gli altri.
Non ho mai danneggiato cose e\o persone, non mi sono mai ritrovata a dover far pipì per strada ne a vomitare per “il troppo alcool”, come non mi è mai successo di farmi abbordare dal primo che ha problemi al tenere la patta chiusa e che cerca di approfittare dello stato di ottundità mentale di una donna ubriaca.
 
Ci facciamo strada tra la gente mano nella mano e una ragazza che per poco non mi cadeva addosso, avrà avuto al massimo 20 anni e barcollava.
Si guardava attorno con lo sguardo da pesce lesso e con un sorriso da cretina sul viso.
Un qualsiasi uomo di merda in quel contesto avrebbe potuto prendersela sotto braccio, portarsela in uno dei vicoli li vicino e farsela tra l’indifferenza etilica dei presenti.
Fortunatamente questa non è la prassi comune perchè almeno nella loro decadenza ste donnine beone non sono tanto idiote da girare da sole, sono sempre munite di amici\che dai quali non si scollano, quindi a fine serata al massimo si ritrovano a scopare con gli “amici ubriachi”. Uao…
 
Mentre me la toglievo di dosso l’ho guardata negli occhi tra un misto di pietà e disappunto e ho pensato “ma non ti vergogni? Guarda come sei ridotta?”, credo che abbia afferrato il mio pensiero perchè mi ha guardato e mi ha fatto una smorfia come per dire “so bene di essere ubriaca, non c’è bisogno che mi guardi così”.
Ormai sto invecchiando perchè mentre mi allontavavo dal pub con Luca (abbiamo resistito circa 5 minuti di orologio e poi siamo usciti non trovando il festeggiato) pensavo tra me e me “se quella fosse mia figlia la prenderei a calci il culo da qui fino a casa”.
 
Trovato il festeggiato, che stava seduto all’esterno del locale, abbiamo pensato di cambiare luogo… Idea che si è rivelata pessima. Siamo finiti in un localino che odio, nei dintorni di piazza della Borsa, frequentato da vecchioni, cariatidi e troie.
Non c’ho mai messo piede perchè è il classico luogo dove vanno “i figli e le figlie di papà non più di primo pelo e in cerca di finto divertimento e avventure”  quello di cui io non ho bisogno.
 
C’era calca per entrare ed ordinare da bere ma riusciamo nell’impresa quasi titanica.
Io e Luca ci siamo concessi uno spritz classico, bianco; preso il bicchiere siamo usciti.
Lui doveva guidare e come me non beve volentieri alcolici.
C’era tanto tanto ghiaccio nei nostri bicchieri 🙂 Bene così 😀 Brindisi al festeggiato e poi restiamo fuori al locale a parlare.
Anzi, loro parlano e io osservo la fauna locale e le varie scenette che si consumano sotto i miei occhi.
 
Un ciccione sui 40 si siede al tavolino che ho al mio fianco con un mojito e inizia a guardami il culo.
Effettivamente i miei pantacollant in finta pelle sono spettacolari, lo lascio lì a sbavare e mi concentro sul resto che mi circonda.
 
Un uomo, 35 anni circa, vestito con un giubottino bianco e accento meridionale si fionda su di una ragazza più piccola di me e molto ubriaca.
Le porge una sigaretta e le dice qualcosa nell’orecchio, più vicino c’è un suo amico che guarda la scena speranzoso.
La ragazza si allontana con questi due e parlottano, chissà di cosa.
Secondo me quei due cessi cercavano una preda da dividersi per la serata, magari proponendo un po’ di coca in cambio.
Sarà che ho fatto molto volontariato in giro tra SERT e dintorni ma i cocainomani e le “tossichelle” li fiuto a miglia di distanza.
Li riconosco subito, me ne accorgo da come si muovono, dallo sguardo vitreo, dal modo di vestire, di porsi.
La droga ti marchia, non ci sono cazzi e quei due tizi di coca sicuramente ne sniffano.
La ragazza e i due tipi spariscono dietro un vicolo.
 
Potevo intervenire, però salomonicamente ho pensato “ognuno ha quel che si merita”.
Poco dopo m’è ritornata sotto il naso lei, i due tizi e un’altra ragazza, suppongo una sua amica e sono andati via…Probabilemente nell’appartamento di uno dei due per “divertirsi”…Se questo può definirsi divertimento.
Nel frattempo il ciccione dietro di me si è allontanato lasciando il mojito integro sul tavolino.
Una donna molto brilla corre incontro da un tizio vestito Valentino dalla testa ai piedi e lo abbraccia dicendo a voce alta: “da quanto tempo! Vieni che ti offro da bere!”. Lo prende per mano e spariscono nella mischia all’interno del locale.
 
– Luca ho i coglioni pieni, andiamo a casa, giuro che non metterò più piede nei dintorni di questo locale il sabato sera.
– Già…è pieno di gente sola, vien qua, abbracciami.
Luca mi abbraccia e mi schiocca un bacino sulla fronte.
“sai che ti amo?” mi dice sorridendomi.
-Si,  anche io.
 
Nel frattempo una donna è seduta con un tipo ad un tavolino, deve averci notato, mi sorride e poi quasi stizzita pianta in asso l’uomo che era seduto vicino a lei.
 
Io e Luca salutiamo tutti e andiamo via, 20 minuti dopo sono al suo fianco sotto le coperte e mi sento a casa tra le sue braccia.
Ripenso velocemente agli odori e ai visi che ci siamo lasciati alle spalle, quasi fosse stata una vera fuga.
Mi sono sentita felice di non appartenere a “tutta quella solitudine moderna”.
– Buona pasqua amore…- mi sussurra lui.
– Già, Buona Pasqua.
 
 
 
 
 
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15 risposte a Le nuove solitudini.

  1. E. ha detto:

    sì, la vita moderna è piuttosto triste, con tristi esemplari di umanità (ma si può ancora definirli tali?) che vagano così senza un senso… concordo su tutta la linea con il tuo modo di vedere le cose.

  2. lois ha detto:

    Credo tu abbia centrato in pieno Le Solitudini che questo mondo decadente si trascina dietro. È un momento molto triste quello che viviamo. Non c’é più coerenza, rispetto, responsabilità e senso civico. Ognuno vive la solutidudine del proprio essere trascinandosi lungo le strade, proprio come lo hai descritto con uno spirito da attenta osservatrice!
    Il mondo purtroppo è diventato questo.. E solo l’amore e il rispetto per le persone che ci sono vicine ci possono riportare nel mondo reale, che ci lascia godere delle piccole cose e delle piccole felicità, come l’abbraccio della persona che ci ritroviamo accanto!
    Buona serata e continua a vivere di vera vita che è l’unico mondo che ci ripaga.

  3. sottoscrivo tutto, con una sola differenza: io una piccola raccomandazione non l’ho accettata (e ora me ne pento. avrei fatto probabilmente un bel lavoro e viaggiato) e ho preferito far da me e cambiare città (eccomi arrivare qui).
    forse ho capito a quale locale ti riferisci: non ci sono mai entrata ma mi ha sempre fatto specie. e concordo con la tua analisi.
    questo è un post che apprezzo molto anche per stile. complimenti.

  4. Orso Chiacchierone ha detto:

    Io ti dico che questo post è bellissimo ma non posso commentare.
    Le nuove generazioni mi rendono insofferente!

  5. Tieniti stretto quello che hai ! Sei fortunata.

  6. lameteora ha detto:

    siamo l’esercito del SERT:

  7. zebachetti ha detto:

    ma sai ognuno si perde per quell che è non mai faicle giudicare comunque si a volte certe situazioni sono molto tristi a volte è triste anche stare sotto le coperte con la persona che ami non è il tuocaso ovvio la vita è sempre così diversa instabile. ciao cerchietto

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