Benvenuti nella giungla

Oggi ho rinunciato a fare la mia passeggiata nella giungla.
Avrei dovuto raggiungere la lontana segreteria studenti per consegnare la domanda di laurea ma i due bus da prendere mi hanno scoraggiato.
Stare in piedi per 45 minuti come una sardina e con la schiena che è meno peggio di ieri mi sembra un atto suicida e io non sono kamikaze.
Inoltre non ho voglia di vedere il muso delle segretarie che per quanto adori vanno prese con le pinze.
Potrei prendere l’auto, ma trovare parcheggio a quest’ora ormai è già un’impresa doppiamente suicida.
Anche se a dire il vero nella mia condizione potrei usare almeno per oggi un posteggio per gli invalidi…
Ma andrò domani in segreteria, un glorioso mercoledì.
Devo ricordarmi che questo pomeriggio ho due ore di corso e devo fare i compiti per casa! Finito il corso volerò dal dottore. Anche se non ho l’appuntamento.
Quando ero piccola ricordo che il medico lo trovavo sempre, ogni mattina e qualche pomeriggio e per usufruire dei suoi servigi bastava prendere il numero come dal salumiere.
…Con sta faccenda del “prendere l’appuntamento” se uno sta male deve comunque “aspettare di trovare libero un buco”.
Io ho trovato il modo per aggirare la cosa. Mi presento verso l’orario di chiusura aspetto che vada dentro l’ultimo paziente della giornata e poi mi faccio ricevere, tanto c’è sempre qualcuno che “salta l’appuntamento” e quindi non è che per colpa mia si ritrova a fare gli straordinari.
è un figo il mio medico, a volte va anche in Tibet per aggiornarsi 😀 Usa un approccio molto “olistico” e a me sta cosa piace molto perchè sono una di quelle che meno assume farmaci e più felice è.
Se ho la febbre, tosse, raffreddore…Mali di stagione, crampi…Sopporto i disagi ma non prendo niente.
Gli antibiotici li uso solo se non ho alternative.
Sono una di quelle che non si fa fare nemmeno l’anestesia dal dentista se non in casi estremi.
Sono dell’idea che il dolore fisico ha un suo perchè, rientra nel processo di guarigione e quindi bisogna sopportare.
Un paio d’anni fa mi uscì una cisti, in seguito ad un forte febbrone.
Per una settimana soffrii le pene dell’inferno perchè era uscita in una zona sfigata e non potevo sedermi ^_^ però non mi feci vedere dal medico. Andai avanti una settimana con l’ittiolo e quel bubbone doloroso come è uscito fuori così è scomparso (suppongo si sia riassorbito).
Il medico mi disse: se dovesse ripresentarsi te la tolgo col bisturi…Seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee aspetta e spera!
L’ittiolo è stato miracoloso.
Non è che abbia paura degli ospedali, però non sono ipocondriaca.
Sono dell’idea che il corpo umano sia una gran bella macchina in grado di aggiustarsi da sola il più delle volte.
L’unica cosa necessaria è “pensare positivo”, saper sopportare il dolore e aiutarsi con l’utilizzo di tisane fatte dall’erborista e\o farmaci galenici.
 
Detto ciò…Buon martedì a tutti! Passo e chiudo.
 
 

 

 
 
 
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...about me? Ah ah ah...
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2 risposte a Benvenuti nella giungla

  1. sonoqui ha detto:

    Mi piace questo post, condivido con Te, il non prendere farmaci a tutti i costi, per un semplice mal di testa, raffreddore, mal di pancia e…
    Ma farne uso solo e quamdo arriva la necessità.. Il nostro corpo è munito di “sentinelle ”
    attente ed efficaci, e noi spesso le annulliamo con dei veleni ( farmaci).
    Un simpatico ciao
    Gina

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