Befana e befani.

Ieri sera cena all’indiano…Sta mattina voglia di alzarsi zero.
Però erano le 8.45 quando mi sono ricordata che oggi, alle 9.30 dovevo essere in casa di riposo per cantare col coro.
Fortuna che la casa di rip. sta a 5 minuti a piedi.
Alzatami, ho indossato il costume folckloristico della mia cittadina marina in iper velocità sono uscita di casa; in condizioni disastrose e col cuscino ancora stampato in faccia.
A condire il tutto il trucco di ieri sera spalmato a random sul mio viso, perchè ovviamente avendo fatto tardi mi sono buttata a letto senza struccarmi (poca la voglia di smanettare col latte detergente e il sapone all’1 di notte).
Vabbè…Mi trascino e riesco ad arrivare puntuale sul luogo del delitto.
Cantiamo, tutto bene come al solito; alla grande.
 
Finito torno a casa e sulla strada del ritorno mi rendo conto che i passanti ormai non mi guardano più sorpresi a causa di quel vestito (che non adoro molto) ma mi salutano con un “ciao canterina!” o con un “ehi, ciao, dove hai cantato oggi?”.
Oh uao! Che progresso. Dopo due anni che mi vedono uscire di casa in costume hanno capito che non sono una lesa esaltata ma una che canta in un coro. Amen.
Comunque, camminando vedo in lontananza un tipo che corre.
<<ehi, ma io quello lo conosco>> penso tra me e me.
 
– ciao splendore!- mi saluta lo sportivone- quello di qualche tempo fa con la fissa per l’attività ginnica.
– ah, ciao…- faccio per tirare dritto ma vengo ingabbiata dalla domanda successiva-
– come stai?
– tutto bene, con te?
– solito,che hai fatto per le feste – mi domanda lui, ma la domanda implicita era “stai con qualcuno?”.
– mi sono divertita e ho ecceduto con i brindisi.
– naaaaaa tu che brindi? Ti ho portato al lato oscuro allora!
– no. La colpa è di un torneo di freccette.
– Freccette? Figo! Ora ricordo perchè sei da sposare. Cosa fai nel week?
– non ho programmi specifici ma sicuro avrò da fare.
– ah, ok…No, sai magari potremmo andare…
– no, proprio non posso – non lo faccio nemmeno finire.
– be allora quando ti organizzi per uscire e vuoi compagnia chiamami.
– buona corsa, vado a casa a mangiare e poi esco con amici. Ciao, alla prossima.
 
Questo qui in pratica vive sul lato opposto della mia strada e per un periodo mi ha fatto la corte, solo che l’ha fatta nel modo sbagliato, proponendomi attività ginniche di ogni genere (ad eccezione di quella sessuale :D).
Figuriamoci, io e lo sport? Un binomio che fa a pugni.
Nel senso che mi piace correre, amo le arti marziali, il ballo ma a parte quello resto tifosa dello “slittino trainato da cani”, del biliardo, delle freccette, del bowling e di qualsiasi cosa richieda l’uso della mira, della concetrazione e di poca fatica. Anche il basket mi piace e il nuoto…Ma come attività ludiche. Per passare il tempo.
Non sono tipa che “fa sport per scolpire il fisico”, a differenza di questo che invece è super tirato e al fisico ci tiene decisamente troppo.
Sta di fatto che bon, capito che la sua corte non aveva presa battè in ritirata.
Dopo mesi di silenzio mi ha mandato gli auguri, io ho risposto per educazione e oggi l’ho rivisto dopo tanto che non lo incrociavo.
Della serie il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Agghindato di cronometro, maglietta per correre ultra tecnologica etc…Cavolo, è l’epifania e tu la passi in giro a correre?
Stai ucciso.
Cioè il must di oggi per me sarà il pranzo in famiglia e poi una camminata per il Carso con un amico giusto per non stare immobile.
Però quasi quasi lo invito alla gara di orienteering di domenica.
 
Gara orienteering
 
Io sono una frana, l’ultima volta che ho partecipato mi sono persa nel bosco, mi sono presa le zecche e con una mia amica mentre cercavamo la strada del ritorno ci siamo ritrovate in autostrada ^_^ tant’è che poi a piedi siamo tornate al punto di partenza, sbucando alle spalle di quelli che ci attendevano all’arrivo.
Con uno così è la volta buona che vinco 😀 o che quantomeno all’arrivo ci arrivo 😛
 
– detto ciò qui c’è in corso una super scommessa: l’uomo col boa fuxia del capodanno si farà vivo? C’è chi mi ha detto “ti chiamerà sicuro entro il 10”, c’è chi opta per il “non sa come intavolare un discorso\è timido\si vergogna e quindi dovrai chiamarlo tu”, altri ancora propongono un “è stato rapito dagli alieni!”.
 
Il mio orologio gli da tempo fino alla mezzanotte di oggi, poi ogni scusante verrà rigettata e verrà classificato come un “troglodita”, perchè uno può lavorare, può stare in capo al mondo ma un “ciao” lo può sempre mandare via mail, via FB, via sms, via cell…Si tratta di spendere 1 minuto della propria esistenza nelle cosiddette “pubblic relationship” onde evitarsi di suscitare una brutta impressione.
Fortuna che io non me la prendo per ste cose, ormai sono ben che vaccinata ai comportamenti “anomali maschili” 🙂
– molto probabilmente dovrò farmi viva io con un “ma tu usi il calendario maya per calcolare i giorni?” 😛
 
 
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...about me? Ah ah ah...
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4 risposte a Befana e befani.

  1. valeprue ha detto:

    Un ciao costa troppo, dovrebbero accendere il cervello, ricordarsi chi sono, cosa vogliono, salvare i contenuti in un harddisk esterno, rielaborare il tutto e premere invia…credo che ci vorrebbe troppo tempo… Il tizio sport-tutto-l’anno mi fa una tristezza!!!

  2. zebachetti ha detto:

    Sai che bello sarebbe vederti la mattina presto in costume tipico? non avrebbe prezzo . e fattela sta cazzo di corsetta!!!!!! ciao cerchino

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