Lettera d’amore all’Italia.

Scrivo questa lettera a voi tutti, che abitate in Italia.
Non mi importa che voi siate siate Italiani per nascita o che abbiate acquisito la cittadinanza in un secondo momento della vostra vita.
Che voi siate stanieri, extracomunitari, clandestini, regolari o semplici viaggiatori di passaggio, non fa alcuna differenza perchè queste parole sono anche per voi e non solo per gli italiani.
Ho un’ immagine per voi tutti, un’ immagine molto speciale.
 
 
Bella vero? Già…Per quanti di voi non lo sapessero l’Italia è una Repubblica giovane, nata il 18 giugno 1946.
Prima era una monarchia e per unificarsi è passata attraverso quello che storicamente viene chiamato RISORGIMENTO.
Il Regno d’Italia fu istituito il 17 marzo 1861, non prima di essere passato per 2 sanguinose guerre di indipendenza e la spedizione dei mille di Garibaldi.
Ma sarà veramente unita non prima di una terza guerra di indipendenza, della breccia di Porta Pia che portò alla fondazione di ROMA CAPITALE e di una quarta guerra di indipendenza, cioè la Prima Guerra Mondiale, al seguito della quale italiane divennero anche le TERRE IRRIDENTE (Venezia-Giulia; Venezia-tridentina e Dalmazia).
Purtroppo dopo la seconda guerra mondiale abbiamo perso un pezzo per strada (l’Istria e la Dalmazia)…C’est la vie.
Fatto sta che l’Italia, questa magnifica nazione nella quale tutti viviamo di strada ne ha fatta per essere quello che è e soprendentemente l’ha percorsa in poco tempo: 70 ANNI.
Le vere date dell’unificazione sono: 1848-1918.
70 ANNI per RAGGIUNGERE L’UNIFICAZIONE DI UNA NAZIONE SONO UNA BAZZECOLA DA UN PUNTO DI VISTA STORICO.
è solo un popolo fiero e coraggioso come quello italiano poteva riuscirci.
Siamo passati poi attraverso una dittatura ventennale fascita e ad una seconda guerra mondiale al seguito della quale si è votato affinchè la nazione da monarchia diventasse Repubblica.
 
Il popolo italiano dal 1848 (inizio dei moti irridenti) al 1946 (nascita Repubblica) non ha mai smesso di combattere, di credere, di sacrificarsi, di generazione in generazione per riuscire a creare un sogno comune chiamato ITALIA.
 
La REPUBBLICA CI HA REGALATO ANCHE UNA DELLE OPERE PIù IMPORTANTI DELLA NOSTRA VITA, CREATA DA ITALIANI  PER TUTTE LE FUTURE GENERAZIONI A VENIRE: LA COSTITUZIONE ITALIANA.
 
Ecco, io parlo per me, sono italiana per nascita, nata da genitori italiani e vissuta da sempre a TRIESTE. La mia fu una città irredenta e dopo aver passato peripezie storiche di ogni genere (e aver versato probabilmente più sangue di tutte le altre regioni italiane) nel 1954 è tornata all’Italia (per i triestini la seconda guerra mondiale non finì il 25 aprile 1945).
Quindi scrivo da TRIESTINA (ma avente genitori meridionali).
Voglio farvi capire quello che per me è l’ITALIA da ITALIANA & Triestina (arci fiera di esserlo).
 
 
Quella che vedete è piazza Unità d’Italia nel 1954 e io non l’ho mai vista così unita e piena in vita mia.
A parlar con qualche triestino nostalgico probabilmente ci sarà quello che vi dirà “stavamo meglio sotto l’Austria”, qualcunaltro invece vi dirà che rivorrebbe i territori persi col trattato di Osimo…Se ne sentono di tutti i colori perchè è una terra di confine, da sempre è stata una mescolanza di popoli.
Fatto sta che io essendo nata nel 1985 sono italiana e sono felice di esserlo.
“Nonostante tutto”.
Già, nonostante tutto perchè della nascita della Repubblica ad oggi le cose sono cambiate in tutta la Nazione.
Sulle bocche di tutti si rimpalla come un virus una sola parola: CRISI.
L’Italia che arranca,
l’Italia che non cresce,
l’Italia che non cammina,
l’Italia indebitata,
l’Italia che non è degli italiani,
l’Italia paese di vecchi,
l’Italia che si è persa.
 
Ci siamo persi e non si tratta solo di UNIONE EUROPEA CHE CI TIENE SOTTO LO SCHIAFFO.
Si tratta che noi, POPOLO ITALIANO, non sappiamo più reagire.
Riappropriamoci delle nostre radici, della nostra identità e prendiamo consapevolezza di quello che siamo.
Sono qui a scrivere perchè ho una rabbia in corpo che mi consuma.
Non è delusione e proprio rabbia per un sistema che ci sta portando al fallimento.
Rabbia perchè abbiamo una costituzione che dovrebbe essere LA BIBBIA DEL POPOLO e invece permettiamo ad un manipolo di banchieri \ politici \ faccendieri arricchiti di sputarci sopra, infangandoci di riflesso.
L’Italia non è quella di Berlusconi e delle sue puttane.
L’Italia non è quella di Monti “puttana delle banche centrali”.
La crisi economica si risolve quando si rivolverà quella che attanaglia la nostra identità di popolo.
Chi sono gli italiani? Dove sono gli italiani ora?.
….E scrivo anche ai giovani come me, definiti “bamboccioni” o in fuga dal paese.
Ci stanno togliendo la vita e glielo lasciamo fare.
Ci stanno togliendo quello che ci spetta per diritto senza battere ciglio o manifestando in modo sbagliato e poco incisivo.
Non possiamo permettere che la nostra cultura, che la nostra Nazione venga ammazzata giorno dopo giorno a piccole dosi, a colpi di decreti legge e sotto la parola “sacrificio”.
Sacrificio è stato quello dei giovani come noi che sono morti in guerra perchè credevano in un sogno chiamato Italia.
Noi non ci stiamo sacrificando, ci stiamo solamente facendo sfruttare.
Ed è giunta l’ora di RISORGERE, c’è bisogno di un nuovo irredentismo che oltre al  ricreare un’ unità tra noi tutti possa evitare che la nostra ITALIA vada al macello, per non buttare nel cesso il sacrificio di quelli che hanno vissuto, lottato e sono morti per questa nazione prima di noi.
 
LEGGETE I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE
principi.html
 
TRADITORI! Ecco cosa sono chi ci governa e noi siamo dei caini se glielo lasciamo ancora fare.
Quindi mi unisco ad Alessandro e alla sua lettera.
è tempo di dire BASTA!
Non c’è bisogno di spaccare tutto o di ammazzare qualcuno, basterebbe che ogni singolo cittadino italiano si unisse al vicino (indifferentemente se straniero o no) e scendesse nella piazza principale della propria città per manifestare in favore dell’Unità, per liberare Nazione, per dire basta ai sopprusi della politica delle seggiole.
Indifferentemente dal colore di partito, dal colore della pelle, del credo e della religione. Indifferentemente se sei ricco o povero e indipendentemente dal tipo di lavoro che svolgi o che non hai.
Il nostro INNO NAZIONALE RECITA: 
Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
 
Dov’è finita la reattività tipicamente italiana?
Dov’è finito l’amore per il nostro suolo natio?
Dov’è finito l’orgoglio? Nessuno ha la nostra storia, nessuno ha i nostri prodotti, le nostre capacità, la nostra arte, i nostri scrittori, i nostri artisti…
Vorrei vedervi insieme a me in Piazza Unità d’Italia uno di questi giorni, il prima possibile, a manifestare per riprenderci la nostra gloria.
Un evento come il 1954, del quale parlino tutte le nazioni e che faccia tremare gli alti poteri.
La scintilla deve partire da noi, magari proprio da Trieste ed espandersi in tutta Italia.
Coordiniamoci, possiamo farlo. Ne sono sicura.
 
Io ci sono e voi?
 
– Emanuela –
 
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...about me? Ah ah ah...
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2 risposte a Lettera d’amore all’Italia.

  1. Non si potrebbe fare a Piazza San Giovanni a Roma ?
    No perchè pugliesi e siciliani si dovrebbero prendere una settimana di ferie per arrivare a Trieste.
    E magari verrebbero fermati in prossimità del Po’….

    Mi sa che l’Italia va riconquistata.

    • cerchidifumo ha detto:

      mica c’è bisogno che tutti vengano a Trieste, ma che ogni italiano occupasse la propria piazza più importante nello stesso giorno.
      Se tutti i romani e intendo proprio tutti si riunissero nella loro piazza centrale per andare a protestare e nello stesso giorno accadesse anche nelle altre città grandi…Secondo me daremmo un gran segnale importante.
      Lo scopo è quello di ridare la nazione al popolo, a noi.
      Nuove elezioni e applicare il modello islandese.

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