L’esistenza delle cose

“Le cose esistono se vengono nominate. – Che ne pensi?”

Eh…Che ne penso….Dipende a cosa ti riferisci.
Secondo me parte tutto dal pensiero.
Le cose nascono nel momento stesso in cui le pensi.
In un secondo momento se il pensatore riesce a concretizzare agli occhi di tutti e con un nome quello che pensa allora ecco che il suo pensiero passa dal piano soggettivo a quello oggettivo.
Dio disse “Sia Luce” e luce fu….Però prima deve aver pensato al concetto di luce 🙂
 
Il discorso non è valido per  sentimenti.
Io amo, ma qualcuno riesce a definire chiaramente il concetto di amore?
No, nessuno. Si è deciso di chiamarlo amore, ma l’amore esisterebbe comunque anche se non avesse nome.
Così vale pe tutti i sentimenti che non sono “cose” ma filacci che legano gli animi umani.
 
Il mio amore per te c’è da prima che t’incontrassi.
Ha preso forma nel mio cuore e nel mio pensiero quando le nostre anime si sono trovate.
Ho pensato a noi e quel noi c’è stato senza che lo nominassi.
Per averti al mio fianco pronuncerei tutte le parole del mondo se sapessi che bastasse,
ma per darci esistenza purtroppo non basta.
 
 
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...about me? Ah ah ah...
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3 risposte a L’esistenza delle cose

  1. max ha detto:

    nominare sta per designare, assegnare, attribuire. troppo schematico, sa di verbale condominiale. prova invece a chiamare a esprimere ….. pronuncia quel nome. non basta solo pensarle le cose e lasciarle li.
    invece di scrivere tanto e parlare poco, una volta tanto parla. a voce alta.
    “E quando è finito già quasi tutto:
    un sigillo rosso prende il posto della tua bocca
    quando sciogli lentamente il mio nome.”
    ciao

    • cerchidifumo ha detto:

      QUANDO PRONUNCI IL MIO NOME
      La parola diventa rugiada sulle tue labbra.
      Dici: albero –
      E vedo foreste di alberi.
      Dici: pietra –
      Non asfalto o cemento,
      ma sotto l’acqua punge la roccia.
      Dici: bello –
      E l’alba fa spuntare tulipani
      e il nostro grembo si riempie di primule.
      E quando è finito già quasi tutto:
      un sigillo rosso prende il posto della tua bocca
      quando sciogli lentamente il mio nome.

      …..Ci proverò Max 🙂 Penso che tu mi abbia dato decisamente un buon consiglio.

  2. Jackson Menavusar ha detto:

    In una parola la scrittura e il risultato della stessa è un precipitato, è un resto, una rimanenza differente di tutto ciò che hai vissuto.

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