106

Oggi mentre rincasavo mi è svolazzato tra i pensieri un pomeriggio di “n” tempo fa.
Stanza 106.
A volte i ricordi si rincorrono, si mescolano, ma non tu.
Tu sei indelebile.
Ricordo le tue zampe di gallina (patas de pollo in spagnolo), ogni tuo sorriso e ogni tua parola.
Chiudo gli occhi e ti ho davanti, in tutta la tua possenza.
Il gigante e la bambina…Non sei bello per le altre ma a me piaci. Un casino direi.
Tanto, troppo…Anche se non capisco cosa ci sia di sexy in quell’ammasso di pelliccia scura che sei, nel tuoi addominali nascosti, nelle tue mani con le dita rovinate dal nervosismo.
Quella voce che ti ritrovi, senza accento, che non so perchè ma ti fa tanto bambinone cresciuto.
Il tuo modo di pronunciare il mio soprannome che cambia in base a quello che vuoi dirmi.
Il problema dell’amore è che dell’altro fa amare anche i difetti.
Tu sei pieno di difetti, come me.
Tu non parli, tu non ti esponi, tu non dici.
Beata\o chi sa leggerti nel pensiero.
A volte mi domando se fai così con tutti.
 
Eppure quel che abbiamo condiviso insieme per me è veramente importante.
INTENZIONE DI PENSIERO E DI CUORE, io c’ero al 100%, convintissima e innamorata persa.
Alla fine “nel mucchio” il mio cuore sta sereno solo con te al mio fianco.
Si, ok, ho avuto qualche comparsa nel corso degli anni con la quale mi sono divertita, però sono esperienze a livelli diversi.
Sacro con profano, tu sei il sacro, il resto è profano.
Dovresti ritenerti fortunato perchè in me hai una dimensione tutta tua, intoccabile e che nessuno può sporcare.
 
“Buongiorno”.
Ti ricordi il buongiorno baciato con me?
Non c’è cosa più bella dello svegliarsi con la persona che ami al proprio fianco.
Mi domando se ogni tanto ti svegli al mattino e ti passo tra i pensieri, o se la sera, prima di addormentarti un po’ mi pensi.
Mi rattrista la mancanza di corrispondenza, a me spesso capita di domandarmi “chissà che combina”.
A volte indugio sul tuo numero di cell e poi lascio stare.
Altre mi piacerebbe sapere com’è il colore del tuo cielo, o com’è il tuo viso di prima mattina quando vai a prendere la metro. Mi manca la tua stanza…Com’è fatta?
Ci sono un sacco di pezzi che mi mancano di te e altrettanti che mancano di noi.
Il poter scrivermi “ci vediamo sta sera” senza dover prendere accordi settimane prima.
Avere tempo da “buttare” insieme.
 
Odio il dipingere le mie giornate senza di te, è come se nella tavolozza mi mancasse sempre un colore.
Tu.
 
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...about me? Ah ah ah...
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2 risposte a 106

  1. schiccia ha detto:

    scusa, ma il numero “106” mi sprona a scrivere questo, libera di cancellare 😦

    prendi le tue cose e scappa via, devi raggiungere la portineria. ad ogni costo devi uscire di qui pero’ tutti nel motel si svegliano… senti i passi correr dietro di te. un cacchio di seconda uscita non c’e’. finalmente sei fuori di li’ poco prima che Loro ti trovino…

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