ROSE

Amo la musica, perchè? Perchè non finisce mai di stupirmi.
Premessa, io sono dei gloriosi anni 85, nata sulle note di LIKE A VIRGIN E MATeRIAL GIRL…Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia che mi ha tirato su con L’AMATA RADIO e un po’ di tv.
Ci sono foto di repertorio di io che a 3 anni che smanetto con la rotellina della radio per scegliere la stazione che più mi andava a genio o che ero già in grado di usare il mangianastri 😀
Innamorata poi di “SUPER TELEGATTONE” (un pupazzo azzurro che annunciava la classifica per tv delle canzoni del momento) posso dirmi di essere cresciuta con la musica.
L’ audiocassetta, quella che preferivo tra le tante a quanto mi dicono e che io ricordo era appunto una di Madonna, pur non capendoci nulla di quel che dicesse.
 
Oggi, mentre consumavamo il pranzo domenicale, la tv ha mandato un servizio sui Cugini di Campagna e mio padre ha esordito con un “eh, io andai a sentirli quando c’era l’altro che cantava che secondo me aveva una voce ancora più da donna”.
Traduco mentalmente quello che cerca di dirmi e gli chiedo: “Mi stai dicendo che hanno cambiato formazione? C’era uno che aveva un falsetto ancora migliore di questo che canta oggi?”.
Ottengo un “si si!” e mia madre rincalza “ma no, che cavolo dici, quello è sempre lo stesso che canta”.
 
Segue litigio sul chi avesse ragione.
 
Santo Wikio risolve la faccenda, aveva ragione mio padre, i cugini di campagna hanno cambiato per 2 volte la voce del gruppo 😀 Questo di oggi è il terzo che canta in falsetto.
 
Soddisfatto mio padre continua con un “hai visto? Avevo ragione! Guarda che io da giovane andavo a tutti i concerti  perchè Zio Tommaso mi faceva entrare gratis ovunque. Ho visto anche FIORELLA MANNOIA CHE CANTAVA CON LE CAMOMILLE IN MUTANDE E GIARRETTIERA! O Ranieri e tanti altri degli anni 70”.
 
Stavo addentando un pezzo di polpetta quando vado in BLACK OUT.
 
PIANO E BENE, RIPETI PAPà: “Fiorella mannoia cantava stile mignotta? Ma quando?”.
Abituata a sentir cantare la Mannoia con canzoni del tipo SALLY, QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO e roba similare assolutamente contro la donna oggetto lo stupore è tanto.
 
Lui ridacchiando dicendo “eh, agli esordi, tu non eri ancora nata e lei non era come è oggi”.
 
Da San Tommaso mi butto velocemente alla ricerca di dati per aver conferma.
Non ho trovato nulla delle Camomille ma riguardo alla Fiorella Mannoia che cantava in mutande e giarrettiera mio padre non si sbagliava.
La prova: la copertina di un 45 giri di lei messa in abiti molto succinti dell’LP “Scaldami”.
 
In testa mia velocemente si sgretola la mia immagine di “Fiorella donna tutta d’un pezzo” e viene sostituita con un “fiorella donna che ha provato un po’ tutte le strade per sfondare”.
Affascinata da questa Fiorella per me inedita mi imbatto nella canzone ROSE.
 
Signori e signore è difficile sconvolgermi essendo cresciuta con Madonna, ma io lo sono perchè ho immaginato di essere una ragazzina degli anni 70 di 16 anni che si ritrova ad ascoltare “Rose” cantata da Fiorella Mannoia.
Sti cazzi! è un testo veramente POTENTE e direi anche PESANTE (lo mandavano in versione censurata anche su RAI 1).
Il testo mi ha rapito perchè è figo, è provocatorio, è anticattolico,è cattivo, è realistico, è un pugno nello stomaco per gli ipocriti, per i bigotti e anche però per quelli che hanno dei valori.
Metto il testo perchè merita lettura:

Stira bene l’abito da sposa,
ché ‘sta notte poi non si riposa,
questa volta finalmente dormirà con te:
non sarà più qui con me.

Se la notte poi non si riposa
si appassisce, sai, come una rosa,
questa notte la mia rosa chi la curerà?
certamente appassirà.

E non fare tanto la smorfiosa
quando togli l’abito da sposa,
non pensare che lui abbia visto solo te,
ieri era qui con me.

E non fare tanto la gelosa,
che stanotte c’è chi non riposa
che stanotte c’è chi resta sola come me
che vorrebbe stare in te.

Anch’io però dirò viva gli sposi,
anch’io lo so dirò viva gli sposi.

Se ti posso dare un buon consiglio
non giocare troppo a fare il giglio,
non ti posso dire lui che cosa se ne fa
della tua verginità . ——>(parola sottoposta a censura e cambiata in ingenuità).

Questa notte è tuo, chi te lo nega,
questa volta hai vinto brutta strega,
non pensare che la cosa sia finita qui
perché lui ti ha detto si.

Posso dire beh chi se ne importa,
perché quando chiuderà la porta
come dio ti ha fatto finalmente ti vedrà,
certamente dormirà.

Io è da tempo che non sono un giglio,
puoi giurarci che me lo ripiglio,
stai tranquilla che la notte lui non dormirà
e poi mi ringrazierà.

Anch’io però dirò viva gli sposi,
anch’io lo so dirò viva gli sposi.

Stira bene l’abito da sposa,
ché ‘sta notte poi non si riposa,
questa volta finalmente dormirà con te:
non sarà più qui con me
questa volta finalmente dormirà con te:
ma ritornerà da me.

Ascolto sta canzone e penso solo “sti cazzi!”. Il messaggio di questa canzone è chiaro, provocatorio e piglia a sberle quelle che credono ancora in quella farsa in abito bianco chiamata matrimonio…(con tutto rispetto per chi nel matrimonio crede. Io credo nel matrimonio ma ho una mia visione che si discosta dall’immaginario comune).
 
Detto questo faccio 1+1 e mi viene in mente WANDA OSIRIS che ne 1945 cantava: “Ti parlerò d’amor”

Ti parlerò d’amor
e sfoglierò una rosa
sulla tua sulla tua bocca ansiosa
che non conosco ancor
Ti parlerò d’amor
con voce sospirosa
non c’è più dolce cosa
per far felice il cuor
Dammi i tuoi folli baci
stringiti forte a me
chiudi i tuoi occhi amore taci
voglio sognare con te
Ti parlerò d’amor
e sfoglierò una rosa
non c’è più dolce cosa
per far felice il cuor
Scrivo il tuo nome su tutte le rose che colgo per te
Sai tu perché?
Perché il tuo nome vuol dire dolcezza speranza per me
Solo per me

Rendiamoci conto il “salto quantico” che c’è stato dal ’45 al ’74.
In 29 anni, in pratica una generazione dopo c’è stato un completo ribaltamento dei valori (e dell’utilizzo in questo caso dei fiori nella musica 😀 )… Da una Wanda che scendeva le scalinate con un mazzo di rose ad una Fiorella che cantava “non giocare troppo fare troppo il giglio”.
 
Non conoscevo molto della musica degli anni 70 in Italia; credo che sia giunto il tempo di decidarmici un po’..
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...about me? Ah ah ah...
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4 risposte a ROSE

  1. Puoi andare indietro anche di qualche altro anno.
    “Je t’aime… moi non plus” è del 1968 !

    – Je t’aime je t’aime
    Oh oui je t’aime
    – Moi non plus
    – Oh mon amour
    – Comme la vague irrésolue
    Je vais, je vais et je viens
    Entre tes reins
    Je vais et je viens
    Entre tes reins
    Et je me retiens

    – Je t’aime je t’aime
    Oh oui je t’aime
    – Moi non plus
    – Oh mon amour
    Tu es la vague, moi l’île nue
    Tu vas, tu vas et tu viens
    Entre mes reins
    Tu vas et tu viens
    Entre mes reins
    Et je te rejoins

    – Je t’aime je t’aime
    Oh oui je t’aime
    – Moi non plus
    – Oh mon amour
    – L’amour physique est sans issue
    Je vais je vais et je viens
    Entre tes reins
    Je vais et je viens
    Je me retiens
    – Non ! maintenant viens…

    Altro che rose…
    Mica avete inventato tutto voialtri ragazzini d’oggi… 🙂

  2. lunetta231 ha detto:

    mi hai aperto un mondo..hai capito la mannoia.. 😉 buona giornata!

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