Scusami.

              Non sempre chi sorride è felice.            Ci sono lacrime nel cuore che non arrivano agli occhi.

Jane Austen

Arriva sempre il momento di deporre le armi e fare la conta dei morti.
Poi dopo essersi resi conto dell’inutilità di tanta violenza c’è il patteggiamento, soprattutto quando nessuna delle parti riesce a vincere.
Si dice che in amore e guerra tutto è lecito; credo che sia la scusante che usano i vigliacchi e i senza onore.
Basta giocare, ci sono momenti (pochi) nei quali occorre essere centrati, scendere sotto la scorza e togliere un po’ di polvere dall’anima.
Comincio scrivendo la cosa più ovvia —> avevi ragione tu, ma non ho mai messo in dubbio la cosa…Lo sappiamo entrambi che io sono quella  con la propensione ad amare il “potrebbe essere” e a fare in modo che diventi realtà mentre tu preferisci vedere le cose per quello che sono e non cambiarle ma aspettare che il tempo faccia il suo percorso.
Alla fine tra i due quella che si ritrova col culo per terra il più delle volte sono io, però sono ben attrezzata per evitare che il pessimismo prenda il sopravvento e poi secondo me “è SEMPRE MEGLIO TROVARSI COL CULO PER TERRA NEL TENTATIVO DI AVERCI PROVATO CHE RITROVARSI A 90° PER CODARDIA”; quindi sappi a priori che se anche continuerai ad aver ragione, io finchè avrò vita farò in modo di realizzare tutti i “potrebbe essere” che incontro.
 
 
Secondariamente sei tutto quello che dovresti essere e non potrei fare a meno nemmeno di un tuo elettrone. Faccio la conta dei giorni, guardo spesso il cellulare, ti collego ad ogni cosa che mi passa per la mente…Si direi che sono i sintomi di un’innamoramento.
Mi è già capitato molte volte e sono sempre sopravvissuta (ovviamente come tutti).
…Quel che mi domando è cosa ne resterà quando mi sarà passata.
Nel frattempo mi scuso con te anticipatamente per tutti gli errori che farò, tipici di quando  “I’m falling in love” (gli inglesi sono più bravi ad usare le giuste parole per descrivere gli eventi: “cadere nell’amore” e non “innamorarsi”…In effetti è sempre una caduta\malattia l’innamoramento e va curata come le dipendenze da droga).
Probabilmente per un periodo il tuo corpo diventerà la mia Eucarestia e avrò fame di te…
Altra domanda semplice semplice che mi pongo sei tu, quello che vorresti farne di me e quello che io ti permetterò eventualmente di fare.
Considerato quindi quello che ho scritto dal secondariamente in giù direi che la cosa migliore è non darci una definizione. Rimaniamo entrambi sulla linea del “no sense” e vediamo a che punto arriveremo, se arriveremo oppure no.
Io farò in modo di spegnere l’incendio in corso (ho i miei simpatici diversivi che mi sedano) e tu continua così che vai forte.
Notte notte.
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...about me? Ah ah ah...
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