Tra fuoco e fiamme.

“…Niente pasta, niente uova, niente patate, niente farina 00…C’è solo 1kg di farina di Manitoba  e del lievito!.Che cazzo ci faccio?”
 
Il giorno precendente ti avevo detto: ” non ti preoccupare, domani mattina fai le tue commissioni che io nel frattempo preparo pranzo, vai tranquillo”.
Tu mi hai risposto: “guarda che la dispensa e vuota, non ho avuto tempo di fare la spesa, sono sempre fuori e domani sono chiusi, facciamo prima ad andare a pranzo fuori”
– non ti preoccupare cazzo, so cucinare, qualcosa mi inventerò- ho risposto sicura di me.
 
Effettivamente avevi ragione, in casa non c’era niente.
“Cosa ci faccio con 1kg di farina di sto genere?”…Imprecazioni infinite! Ma dopo i primi 5 minuti di smarrimento ho deciso di accettare la sfida: cucinare qualcosa di buono e mangiabile senza avere gli ingredienti canonici.
Ci ho dato dentro di fantasia e così con le mie dolci manine ho trasformato quel chilo di farina di manitoba riusciendo a produrre degli  gnocchetti (a base di farina di manitoba, acqua, olio extravergine di oliva e sale -così evito di metterlo nell’acqua di cottura).
 
All’impasto avanzato ho aggiunto acqua calda, lievito e altra farina ottenendo così un panetto che ho lasciato lievitare e usato per cena. L’ho fatto diventare una signora focaccia (grande quanto la teglia del forno) condita con pomodorini, cipolla, tonno e mais.
 
Ho ringraziato Dio perchè almeno in frigo c’era l’essenziale per preparare il sugo; ho fatto un bel soffritto di cipolla e carote, ho trovato i pomodori e mi è toccato bollirli, spellarli e passarli col passaverdure per ottenere la passata di pomodoro… (Figuriamoci se in casa avevi i pelati o la passata in vetro…Naaaa così è troppo facile).
 
Sta di fatto che ho impiegato la domenica mattina a cucinare sia per il pranzo che per la cena e in 3 ore ho fatto il miracolo!
Mi sono sentita una sortà di Gesù della cucina perchè alla fine, nonostante non avessi gli ingredienti canonici sono riuscita a fare super pranzo domenicale.
Mi ci sono messa di impegno e cazzarola mi sento un drago perchè ho cucinato gnocchi con sugo (tutto fatto in casa) come primo, ho preparato il secondo (cotoletta imbottita con mozzarella e super insalatona), il dolce (un semifreddo a base di banana, ciliegia e panna montata) e anche l’impasto per la cena.
 
Inoltre da non sottovalutare che la cucina era pulita. Man mano che procedevo, come finivo di usare qualche strumento da cucina, lo lavavo (deviazione professionale, tipica di uno che lavora in laboratorio) e così sono arrivata alle 12.30 con la tavola apparecchiata in modo impeccabile, i piatti fumanti e la cucina tirata a lustro!
 
La soddisfazione più grande è stata quando sei rientrato e hai guardato incredulo la tavola.
Penso di averti conquistato, ne sono quasi sicura 😀
Uomo di poca fede! Va bene amico mio che ci conosciamo relativamente da poco tempo, però se ti dico che so cucinare “cazzo fidati!”.
Stupito, incredulo mi hai chiesto: “come sei riuscita a fare questo?”.
Ah, bimbo, una donna che non sa cucinare è come un cielo senza stelle.
 
Per la cena il famigerato panetto di farina di manitoba, lievito, acqua, sale e olio era lievitato a dismisura…Così l’ho steso bene e sono riuscuta a prepararci una focaccia e due calzoni al forno ripieni di mozzarella, semplici ma ottimi.
Mi sono stupita anch’io di me stessa perchè solitamente li faccio fritti, non sapevo bene quanto lasciarli a cucinare, sono andata ad occhio e sono usciti cotti in modo perfetto, direi da manuale.
La focaccia ovviamente è avanzata ora mentre scrivo tu la starai mangiando come pranzo 🙂
 
Comunque ho ricevuto IL COMPLIMENTO DEI COMPLIMENTI: QUELLO CHE TUTTE LE DONNE APPASSIONATE DI CUCINA (come me) SPERANO DI RICEVERE:
 

NEMMENO MIA MADRE RIESCE A CUCINARE COME TE.

Da incorniciare e attaccare al muro…Insomma sappiamo tutti che gli uomini sono molto attaccati alla cucina della loro amata mamma e la usano come termine di paragone sempre e comuque. Io con in “niente in mano” ho spodestato la tua cara mammina :D… Pensa se messa nelle condizioni ottimali, ovvero con la dispensa piena… Ah, aspetta che ti cucino i cannelloni ripieni o le lasagne (fatto tutto in casa) e tua madre la ripudi 😀
 
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...about me? Ah ah ah...
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2 risposte a Tra fuoco e fiamme.

  1. Questo si che è un furbo !
    “NEMMENO MIA MADRE RIESCE A CUCINARE COME TE” me la riciclo appena possibile !

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