incubi da aeroporto

Immaginate la scena seguente:

Classica scena da film, un lui o una lei in arrivo con la rispettiva fidanzata\o ad aspettarlo\a.
Tanti baci, abbracci e bla bla bla…Uao mi si strugge il cuore di gioia…
Ora immagina di non essere il protagonista di questa scena ma una sorta di terzo incomodo.
 
Facciamo un salto indietro, fai finta che il lui\lei in arrivo sia la persona che ami ma con la quale non stai insieme. Il classico migliore amico\a del quale sei innamorato e  col quale il rapporto è un po’ ambiguo.
Immagina anche che abbia chiamato per dire “torno domani, vieni in aeroporto a prendermi?”, col cuore ricolmo di gioia lo fai.
Si aprono le porte, lui\lei appare, vi vedete, sorride e pensi “è felice di vedermi!”, inizi ad andargli incontro col cuore in mano per abbracciarlo\a quando dalle vostre spalle sbuca una\o che in modalità speedy gonzales ti brucia sui tempi, corre nella sua direzione e gli si fionda al collo e lo\la bacia.
In quel momento il tempo si ferma e il terreno si apre per ingoiarti.
Immagina anche che la persona che sei andata a prendere dopo aver finito di ispezionare il cavo orale di quel polipo ti vede, ti viene incontro tutto felice e ti dice: “ciao, che bello rivederti, ti presento la mia fidanzata\o”.
 
Ovviamente per qualche arcano motivo non ti aveva messo al corrente che in un tempo a te ignoto e passante dalla sua partenza da single al suo ritorno aveva avuto anche il tempo per trovarsi una fidanzata\o.
L’unica cosa che ti passa per la testa pochi istanti dopo è il desiderio di far saltare in aria lui, lei con tutto l’aeroporto.
 
Perchè i film d’amore non considerano mai il contorno di queste scene del cazzo, così stucchevoli e scontate?
Perchè nessuno si ricorda che per ogni abbraccio li intorno c’è sempre qualcunaltro a cui si schianta il cuore?
 
Orbene, sta mattina mi sono svegliata abbastanza incazzosa perchè questo è stato il sogno che ho fatto e che mi ha messo con la luna storta: io che vado a prendere la persona che amo in aeroporto e dal nulla sbuca una stronza che gli si fionda al collo e che mi presenta come la sua fidanzata.
 
Oltre ad essermi alzata col piede sbagliato, ho realizzato che in realtà queste cose accadono veramente.
Negli aeroporti avvengono delle vere e proprie tragedie.
 
Un lui o una lei che parte da single e torna a casa fidanzato\a perchè mentre era via ha conosciuto una\o della quale si è innamorato\a; talmente preso dall’amore e convinto di fare una sorpresa a tutti non l’ha detto a nessuno.
Un gruppone di amici si organizza per andare a dargli li bentornato, tra questi ci sarà anche qualcuna innamorata di lui e lo vede ritornare con tanto di fidanzata al seguito. Ammazza che bella sorpresa.
Perchè nessuno pensa mai a questi poveri cuori sciagurati?
Poi altra cazzata IMMANE è LA SCENA DEL “lei che parte e lui che corre per fermarla o andare via con lei”.
Posso assicurarvi che a me non è mai successo e non ho mai sentito di qualcuno che lo abbia fatto.
 
Se ci fate caso i registi preferiscono gli aeroporti alle stazioni dei treni  per girare scene da carie ai denti e sapete perchè? Perchè è tutto molto più facilmente gestibile in aeroporto, tutto così dannatamente standard.
Esempio di scena del lui che arriva e lei che gli corre incontro e lo bacia:
IN AEROPORTO—-> AMPIO SPAZIO, BEN ILLUMINATO, RELATIVAMENTE SILENZIOSO SE NON PER GLI ANNUNCI DELLE HOSTES.
Lui compare dal suo terminal prestabilito (come scritto sul tabellone degli arrivi) col relativo bagaglio a mano (poco ingombrante), lei riesce a vederlo perchè i passeggeri dell’aereo numericamente non sono mai tanti quanti quelli che si trovano su un treno che si ferma in una stazione importante.
Inoltre riesce a correre facilmente…
Immaginate la stessa scena su un treno: lui apre la portellone del vagone (cosa che in aereo non succede), probabilmente bisticcia col proprio bagaglio nel tentativo di farlo scendere dalle stitiche scalette della carrozza e probabilmente ci sarà anche qualcuno che gli inveisce contro dicendosi di muoversi.
Già così la scena del suo arrivo perde di appeals.
Se lui si trova in coda al treno lei per la legge di Murphy lo aspetta dalla parte opposta, oppure all’ultimo cambiano binario di arrivo quindi comunque non è possibile la scena del “lui vede lei e lei vede lui all’istante”. Anche volendo se pur si trovano subito lei non riesce a  corrergli incontro perchè oltre a lui c’è uno sciame di viaggiatori con relative valigie che fanno da ostacolo.
Quando infine riescono ad abbracciarsi non è possibile sentire quello che si dicono perchè proprio in quel momento il treno è nuovamente in partenza e fa un casino allucinante.
Ecco perchè i registi preferiscono gli aeroporti per mettere in scena le loro cazzate romantiche anzicchè il binario di un treno.
Non a caso tutti i film d’amore se hanno una scena d’amore del tipo due che si ritrovano potete star certi che sarà in aeroporto, stile Casablanca.
 
è per questo motivo che AMO IL TRENO; nessun regista me lo ha ancora sputtanato.
Inoltre come mezzo di trasporto è  più reale rispetto all’aereo, è quello che usano i comuni mortali per viaggiare, non da illusioni, sta con le ruote per terra, lo scenario dai suoi finestrini cambia di continuo ma è ben visibile a differenza dell’aereo. Ha le fermate intermedie cosicchè i passeggeri vanno e vengono.
Il treno non è noioso come l’aereo, ti regala una vera esperienza di viaggio.
 
Poi preferisco di gran lunga quell’istante istintivo che mi causa il treno nel quale mi volto sempre indietro prima di partire e salire sulla carrozza perchè ho la speranza irrazionale di vederti comparire col le valigie pronto a venire con me; oppure quell’altro momento nel quale ti cerco tra la folla al mio ritorno a casa o arrivo in un posto nuovo… Anche se so bene che non ci sei e che non ci sarai mai ,la delusione del non trovarti dura un microsecondo, poi vengo subito distratta da qualcosaltro come il trovare il mio posto prenotato, assicurarmi che sono sulla giusta carrozza o correre fuori dalla stazione per prendere il bus e tornare a casa (cosa che in un aeroporto non è possibile visto che si trovano in una zone fuori città e solitamente c’è sempre qualcuno che viene a recuperare il viaggiatore; a meno che non abbia messo l’auto nel parcheggio a pagamento o prenda il bus che collega alla città).
Sta di fatto che questi istanti non sono mai brutti quanto le tragedie che si consumano negli aeroporti.
Sto pensando di denunciare tutti i registi che mi hanno fatto credere che in aeroporto esistono solo gli happy ending e che si dimenticano di narrare che per i comuni mortali prendere un aereo equivale ad una rottura di scatole a causa del check in, di file interminabili, di voli sospesi, cancellati o in ritardo e bagagli persi…Niente amore ma solo incazzature.
 
è per questo che preferisco viaggiare in TRENO (e in seconda battuta il TRAGHETTO): niente check-in, niente attesa di imbarco, fai il biglietto e aspetti relativamente poco prima di partire, senza doverti nemmeno smenare col controllo documenti.
Il treno lo sento più “familiare” , meno anonimo di un aereo. Permette più libertà di azione  e lascia lavorare meglio il caso o il destino; quindi viva i treni…E gli amore da treno.
 
 
 
 
Annunci

Informazioni su Cerchidifumo

...about me? Ah ah ah...
Questa voce è stata pubblicata in Intrattenimento, Lettere all'eroe solitario, Qualcosa di speciale e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a incubi da aeroporto

  1. paroleinpunta ha detto:

    Sei fantastica!!!!!!
    E il treno tutta la vitaaaaaaaaa….
    buona serata e spero buon viaggio, ovunque prima o poi su due binari nati per essere semrpe accanto, decidrai di andare…
    cla

  2. inusualfor ha detto:

    Certo, per il treno attendi “poco” se hai un treno Frecciarossa, perchè anche i Frecciargento prendono un bel po’ di ritardo ultimamente (l’unico che ho preso ha fatto la bellezza di 37 minuti di ritardo, senza motivo apparente), per i regionali non ne parliamo, però è vero, anche io amo il treno. Le scene sono più belle. Caricare delle valigie che non ci stanno, tentare di portarle sul treno con persone che spingono ovunque per salire, paesaggi che scorrono, personaggi che passano portandoti un fogliettino con scritto “ò perso casa, mio filio si droga, mio cane à rabia, io sto bene però tutto somato meglio dire che sto malle” aspettandosi spiccioli, ma, scherzi a parte, tutte le vite che si incrociano, gente che sale e che scende, che ha una vita che si incrocia per un attimo con la tua. Mi piace da morire, più di qualsiasi altro mezzo di trasporto. Poi, ricordiamoci che quando si parte forse c’è qualcuno che viene a salutarti e ti saluta fino all’ultimo, finchè ti vede (scena fatta e rifatta dal cinema principalmente italiano). Al ritorno potrebbe esserci qualcuno ad aiutarti con le valigie, ma è quel qualcuno di cui ci fidiamo, un genitore, un parente, una sorella…con tutte le scomodità del caso, viva il treno, viva l’Italia unita, viva la vita! 🙂

    • cerchidifumo ha detto:

      si viva il treno, sarà che ho sempre avuto fortunella ad oggi, ma io non ho mai avuto problemi con i treni 🙂 Regionali, intercity, treno notte, eurostar, frecciarossa…Sarà perchè qui da me i treni fanno capolinea quindi non devo mai aspettare che passino, quindi i viaggi di andata sono sempre sicuri e in orario…
      In generale comunque non ho mai avuto problemi, sarà che ho veramente culo, ma ogni volta che prendo il treno non ha mai fatto ne ritardo, ne ho dovuto aspettarlo infinitamente 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...