Pensieri sparsi

…Ah e poi chi è quello che voleva restare solo?
Ho fatto una semplice proposta a data da stabilirsi, non ho messo ne suggerito un quando e tu mi dici “va benissimo, facciamo anche questo sabato”.
Come corri, dopo soli 2 giorni senti già la necessità di vedermi?  (E poi definiscono le donne sono il sesso debole).
No, sorry, facciamo che mi faccio viva io, cucinati come un polipo nella tua acqua e fustigati un po’ nella mia assenza, è salutare, fa bene ogni tanto.
Non ho bisogno di accellerare, mi piace  procedere con moto a velocità costante.
CI sono quelli che partono in quinta e si ammosciano per strada, io questa volta desidero partire con calma e vedere come va.
Si, certo, il lato bacato del mio cervello, quello martoriato da libri, film e romanzi rosa manda già qualche illusorio impulso che mi fa pensare “è quello giusto”, ma non ci casco, non questa volta.
Tu non sei quello giusto e io non sono quella giusta. Noi due non siamo giusti, ma due sbagliati che stanno bene insieme e non desidero metterci addosso un’etichetta: morosi, fidanzati, consorti, compagni…Cazzate per i paurosi che hanno bisogno di vincolarsi.
Tu mi stai bene così, io ti sto bene così, punto, fine del discorso.
Il resto del mondo lo impacchettiamo in un bel scatolino colorato, ci mettiamo sopra anche un bel fiocco e poi lo buttiamo giù nel cesso tirando insieme lo sciacquone.
Mi è piaciuta una frase che hai detto “siamo entrambi in evoluzione, di conseguenza anche il nostro rapporto lo è e quindi non si può definire qualcosa che cambia in continuo”.
Sta di fatto che come fai la spesa con me non la fai con nessuno!
è pensare che ho sempre odiato farla, sentiti onorato perchè con te diventa divertente, se fin oggi ero io quella fissata col cibo salutare, tu mi batti di gran lunga.
 
– In casa manca la farina! L’hai finita per fare l’impasto della pizza no?
– Si certo, chiamiamola pizza…Ho usato la farina di Kamut…Dimmi tu che decelebrato in casa ha solo farina di kamut. Secondo me i batteri del lievito mi staranno mandando a fanculo. Fidati di me mio caro, anzicchè buttare denaro in farina biologica di Kamut prendiamo la classica farina bianca 00 che non ha mai ucciso nessuno.
– ma no a me piacciono le cose alternative e poi fidati che il kamut è buono!
– si ma se voglio cucinarti i panzerotti vorrei usare quella standard, così sono sicura che verranno bene.
– ma dai che sei brava a cucinare e poi io mangio qualsiasi cosa a priori, fidati di me,dai, compro la farina di manioca.
– manioca? Non l’ho mai usata in vita mia…Ma perchè ripudi il grano italico? TI fa tanto schifo?
– no è solo che mi piace vederti pregare mentre cucini, mi diverto a sentirti dire “Dio, fa che questo vada bene comunque”…Poi quando è finito e io assaggio mi piace quell’aria interrogativa che hai in attesa che ti dica se è venuto bene o meno.
– ma vabbè te mangeresti anche le pietre!
 
Siamo usciti dal supermercato con: una confezione di cotolette (e per questo ti odio perchè io so fare le cotolette, non ci vuole niente), della farina di manioca (anzicchè quella OO), della farina per dolci già lievitata (mi domando perchè??? Insomma prendavamo quella OO e dei cubetti di lievito così spendevi un quarto e io cucinavo di più), 3 birre scure (io sono astemia e tu l’ultima volta che hai bevuto una di quelle bottigliette poco dopo avevi l’occhio da triglia cucinata), delle mozzarelle, del tonno, del cioccolato fondente (almeno sui gusti di cioccolato ci troviamo).
Dimmi cosa compri come spesa e ti dirò chi sei…Ah ah ah, un uomo decisamente confuso e che non sa cucinare.
 
Quindi ora capisco perchè mi hai sparato sabato: ti mancano i miei piatti.
Mi ricordo la prima volta che sono venuta da te e ho aperto il frigo, il vuoto assoluto. Il nulla. Tipico frigo da uomo single che mangia fuori casa.
Mi hai detto”si è vuoto, devo andare a fare la spesa, cosa vuoi per cena?”.
TI risposi : “tu che desideri?”
– Della macedonia, sai farla?
– certo, che domande…
Così andammo a fare la prima spesa della nostra vita più o meno insieme e mi ricordo prefettamente quello che hai comprato: un gelato al cioccolato, della panna montata, una pizza già pronta (vabbè non sapevi che sono una brava cuoca), le immancabili cotolette, un cubetto di lievito e della frutta.
Tornati a casa mi misi a preparare la macedonia e notai la prima cosa tristissima: TU NON FRIGGI LE COTOLETTE!!!! BUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU. Ma ti pare? Le fai al forno!?!? Ok, io sono fissata con la linea però una cotoletta fritta non ha mai ucciso nessuno. Insomma o te la mangi bene una cotoletta e quindi la figgi oppure lascia perdere.
Che tristesssssss- vabbè mentre quelle cotolette venivano violentate dal forno, affettavo la frutta e ti chiesi “mi dai lo zucchero?” e tu lapidario “io non uso lo zucchero ma il miele”.
In quel momento capii amico mio che tu non conosci minimamente l’arte del cucinare, come si fa a stare in casa senza zucchero? Eppure tu ci stai…Metti miele ovunque, miele di ogni tipo.
Capisco che ti piaccia tanto il vomito delle api però cazzo almeno 1 pacco di zucchero in casa ci vuole.
Fu così che mi inventai di condire la macedonia con miele sciolto in acqua tiepida (e venne anche bene).
 
Da gran mattacchione dopo aver finito quella cena a base di macedonia per noi e cotolette solo per te (che poi te nella macedonia ci hai messo anche la panna e il gelato al cioccolato e questo mi fece capire che sei una sorta di idrovora) mi dicesti: facciamo il pane per domani mattina a colazione?
Ma certo, perchè no- risposi ingenuamente- passami la farina- quella volta era farina di tapioca.
Presi il lievito, l’acqua calda ma prima di iniziare a impastare di dicesti “perchè non lo fai dolce? Inventati qualcosa, un pane dolce”.
Certo…Senza zucchero, senza latte… Ma feci lo stesso il miracolo  con i seguenti ingredienti: gelato al cioccolato sciolto (come sostituto del latte), miele, acqua, lievito, farina, cioccolato fondente a pezzetti.
A mezzanotte per casa c’era un odore che ricordava quello dei cornetti 🙂 Venne proprio ok.
 
Quindi confessa! Non ti manco io ma la mia cucina 😛
 
 
Annunci

Informazioni su Cerchidifumo

...about me? Ah ah ah...
Questa voce è stata pubblicata in Intrattenimento, Qualcosa di speciale e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Pensieri sparsi

  1. Pensierodud ha detto:

    Dovresti scrivere un libro. Altro che Bridget Jones! Sei molto più arguta, spiritosa e con quel tanto di femminilità italiana in più. Pensaci!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...