SFIGA

Premessa: io non credo alla fortuna o alla sfortuna, però ci sono giorni, come quello di oggi, nei quali mi conviene stare chiusa in casa perchè si susseguono una sfilza di eventi seccanti e negativi.
Mi sveglio (be questa è già una cosa buona), stile zombi mi trascino a prendere il bus…Non è successo niente di anomalo nell’arco della mattinata, è a ora di pranzo che è scattata l’ora X – c’è stato un giro di ruota!
Vado a prendere il bus e lo vedo sfilare sotto il mio naso, vabbè aspetto quello dopo (penso tra me e me), approfitto dei minuti di attesa per andare in chiesa, quella greco ortodossa, tanto una chiesa vale l’altra per pregare al fresco.
Accendo una candela e bisticcio 5 minuti per riuscire a farla stare su nella sabbia…Imprecazioni mentali infinite (e ci voleva che pregassi) dopo una dura lotta ho la meglio sulla sabbia e la candela decide di collaborare ma ecco che una folata di vento me la spegne.
In quel momento il desiderio di dare fuoco a tutto ha preso il sopravvento, così FANCULO! ho preso la candela e me la sono portata via (l’ho pagata 50 cent) con l’intento di accenderla da qualche altra parte.
Esco, salto sul bus a metà tragitto mi viene il dubbio: MA HO LA TESSERA DEL BUS?
Perchè mentre prendevo i 50 cent il portafoglio mi era sembrato più vuoto del solito…Mmmm, apro la borsa, prendo il portafoglio…ZAZAZAZAN! NON HO LA CARTA DI IDENTITà E LA TESSERA DEL BUS CHE è INFILATA DENTRO LA CUSTODIA.
Porca troiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa (mi è andata di culo perchè la mattina non ho trovato il controllore altrimenti sarei stata multata).
Scendo all’istante e vado in tabacchino a comprare 2 biglietti…
Scena dal tabaccaio:
io:- buongiorno, mi servono 2 biglietti per il bus
tabaccaio:- orpo ciò, me dispiasi, li go finidi.
io: – bon, grazie lo stesso arrivederci.
Esco e in quel momento passa il bus che avrei dovuto prendere
Vado alla ricerca di un’edicola.
io: – salve, 2 biglietti per il bus
edicolante: – mi spiace li ho finiti
io: – mi sa dire se c’è un tabaccaio qui nei dintorni che non sia quello all’angolo?
edicolante: si cara, vai in fondo alla strada.
Mi trascino sotto il sole rovente pensando che se anche lui non avesse avuto i biglietti sarebbe stata veramente sfiga, ma fortunatamente li trovo…Amen.
Nel frattempo ho perso il secondo bus- ritardo epico ma chi se ne frega, non vado di fretta.
 
Di ritorno a casa una donna un po’ goffa a causa di una frenata improvvisa mi cade addosso col suo peso piuma. Inizio a pensare che si sia una strana congiura nell’aria, nel frattempo ragiono sulle sorti della mia carta di identità.
Ripercorro velocemente quando l’ho dovuta tirare fuori dal portafoglio l’ultima volta e mi ricordo che è stato per il referendum.
Poi di averla lasciata sul mobile della tv come tornata a casa (quella mattina non avevo voglia di uscire con la borsa e così presi solo la carta di identità e la scheda elettorare per andare a votare).
Ovviamente mi sono dimenticata di rimetterla nel portafoglio quindi sarebbe dovuta restare lì.
ILLUSA!
Arrivo a casa, corro in stanza e ovviamente LA CARTA DI IDENTITà CON L’ABBONAMENTO MENSILE NON CI SONO.
So per certo di averla lasciatI li quindi c’è un solo complevole in questa faccenda: MIA SORELLA.
CI SCOMMETTO LE OVAIE CHE è STATA LEI…L’avrà spostata e ficcata da qualche parte anche se il mio terrore è che facendo pulizia in stanza, dato che su quel mobile c’erano anche fogli da buttare sia finito tutto nel cestino e quindi perso.
La chiamo sul cell che è ovviamente spento.
Ora sono in fase PORCA TROIAAAAAA! DOVE CAZZO STA QUELLA FOTTUTA CARTA DI IDENTITà????
Ho guardato in giro per casa ma ovviamente niente.
Ho svuotato borse, tasche, qualsiasi cosa dove potevo averla ficcata ma niente, sembra essersi dissolta.
L’unico posto dove può essere finita a sto punto è il portafoglio di mia sorella, perchè lei è talmente rincoglionita che potrebbe averla messa in borsetta convinta che fosse la sua senza nemmeno leggere i connotati.
 è sempre lei, va a scuola e si porta dietro i miei libri\quaderni, ma come cazzo fai? Sulla copertina c’è scritto a caratteri cubitali il mio nome eppure…
Con trucchi, idem, ombretti che spariscono, pennellini che si dissolvono.
Caricabatterie del cellulare: il suo non funziona, usa il mio, una volta è andata a dormire fuori e se lo è portato dietro, cazzo avvisami no? Io avevo il cellulare scarico e ovviamente sono impazzita a cercarlo.
Addirittura con i calzini…Se lei si ritrova tra le sue robe un paio che non riconosce come suo, lo indossa lo stesso così alla fine dopo ogni inverno io mi ritrovo senza calzini e lei col cassetto pieno.
Farebbe lo stesso anche con le mutande e vestiario vario se non fosse che fortunatamente non portiamo la stessa taglia, altrimenti sarei spacciata.
…Che nervi.
 
SE FOSSI LA MIA CARTA DI IDENTITà DOVE ANDREI A NASCONDERMI?
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...about me? Ah ah ah...
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