la breccia della porta

Mia figlia ha la fissa di sbattere le porte anziché chiuderle delicatamente e inoltre non capisce quando è il momento di fare silenzio.

Ieri ad esempio io e Mario stavamo cercando di capire “chi porta e va a riprendere Virginia alla scuola materna” visto che lui ha l’attitudine a cambiare spesso idea.
La sua prima versione è stata “la porti tu e la prendo io”, la seconda “la porto io e la prendi tu”, la terza “pensaci tu che io ho da lavorare” al che son sbottata in un sonoro “oh, ma ti vuoi decidere si o no che mi sto rimbecillendo a starti dietro”…alla fine la porterà lui e la andrà anche a riprendere, tanto io poi tornerò a casa poco dopo e lui sarà libero di fare quello che gli pare.

In tutta sta faccenda, mentre parlavo con Mario (che era in corridoio) stavo seduta per terra in stanza di Virginia a giocare insieme a lei con i lego; lei evidentemente infastidita da tutto sto parlare si è alzata e ha chiuso la porta.

Io le ho detto “Virginia non si fa, quando una persona parla non gli si chiude la porta in faccia”.
Mario riapre la porta e le ribadisce che “non si fa”, lei manco per i tacchi torna a voler chiudere la porta e io nuovamente le dico “quando mamma e papà parlano – anche se nel frattempo sto giocando con te – non vanno interrotti e non si chiude la porta in faccia alle persone”; ma lei niente, ha insistito a voler chiudere la porta.

(Probabilmente ho sbagliato io a creare la dinamica, nel senso che anziché giocare con lei e ogni tanto rispondere a Mario avrei dovuto mettere in pausa il momento di costruzioni coi lego e dirle “gioca da sola che mamma deve parlare con papà”, ma riuscendo a fare le cose contemporaneamente non mi sembrava necessario).

A quel punto Mario ha preso la porta, l’ha scardinata, l’ha messa in corridoio sotto gli occhi increduli di Virginia e le dice “ecco, adesso prova a chiudere di nuovo la porta”.

Tragedia: “papà è cattivo, ha staccato la porta della mia stanza!”.
e io le ho spiegato che “se sbatti le porte o interrompi mamma e papà quando parlano finisce che dovremo togliere tutte le porte”.

Credo abbia capito, da ieri non ha più chiuso malamente la porta di camera sua (che poi Mario ha rimesso a posto).

Il problema non è di per se “il rumore della porta che sbatte” ma il fatto che sono porte con il vetro…e se dovesse rompersi potrebbe farsi male (anche se ho messo gli appositi adesivi per evitare rotture accidentali).

è difficile essere genitori, vivo costantemente con l’idea “avrò fatto o detto la cosa giusta?” e non so darmi risposta perché i risultati sono a lungo termine…

spero bene.

Annunci
Pubblicato in Intrattenimento, Lettere all'eroe solitario, Qualcosa di speciale | Contrassegnato , , , , , , , , , , | 2 commenti

Addio cazzeggio

E bon, ho ricominciato a lavorare a tutto spiano.
quest’anno ho preso un incarico annuale in una scuola media fino al 30 giugno.

Ho scelto un incarico da 30 ore settimanali, così, visto che la matematica non è un’opinione mi faccio 6 ore al giorno per 5 giorni. Sabato e domenica a casa e tanti saluti.

Il lavoro di per se è una merda perché sono aiuto segreteria/protocollo…quindi mi piglio merda da tutti i fronti se sbaglio.
Tutte le fotocopie dell’istituto passano per mano mia, da quelle dei docenti, alle circolari, alla posta personale per preside, dsga, segreteria con infinita modulistica e vi assicuro che non è per niente rilassante come lavoro.

che porcamiseria si fa tanto per eliminare la carta ma la vedo una missione impossibile, soprattutto in una scuola.
Il problema di base comunque sono gli insegnanti cariatidi, quelli che ti portano le verifiche da fotocopiare su fogli svolazzanti e post it -con tanto di istruzioni su quante copie fare, se fronte retro etc. – alcuni addirittura non sapevano che le moderne fotocopiatrici leggono i file anche da chiavetta usb.

Bellissimo è che il nuovo lavoro va ad intersecarsi con l’inserimento alla scuola materna di Virginia…sono due giorni che ho preparato il suo sacchetto e ricambi e sono 2 giorni che Mario li lascia in auto.

Mi domando che buchi neri abbia nel cervello.

la mia esistenza è diventata lavoro con relativi scazzi, salto del pranzo, ritorno a casa in bus, riordino casa, andare a fare la spesa e cucinare cena e pranzo per il giorno dopo. Sveglia ore 5.45, preparare colazioni per figlia e consorte, preparare i vestiti di entrambi, scrivere promemoria per Mario che sicuramente disattenderà, andare a lavoro, prendere servizio alle 7.45….e ritornate a leggere ad inizio paragrafo con “la mia esistenza è diventata”.
ecco, rileggetelo ogni giorno fino al 24 dicembre e potrete capire in che stato emotivo mi trovo e mi troverete per i prossimi mesi.

Infinite imprecazioni.

Pubblicato in Intrattenimento | Contrassegnato , , , , , , , | 2 commenti

I ponti crollano, le case anche e i rapporti di buon vicinato pure…

Poco tempo fa scrivevo che vivo in una casa d’epoca…e che non avevo vicini.
Ebbene, pochi giorni fa i vicini si sono palesati e in regalo mi hanno portato il casino del restauro?riammodernamento? del loro appartamento, e vabbè fin qui nulla da eccepire anche se hanno fatto un baccano della madonna per due giorni di fila.

Tra l’altro un paio di giorni fa hanno finalmente finito di aggiustare la colonna del mio bagno (ci sono voluti due mesi ma meglio tardi che mai) ma non ho avuto il tempo per compiacermi del loro lavoro perché
oggi dopo esser rincasata dopo una giornata impegnativa tra lavoro e prima riunione per l’inserimenti di Virginia all’asilo come apro la porta di casa sento un fugace odore di fogna.

Il primo pensiero è andato al bagno, ma ero tutto ok…allora sono andata in cucina e cosa trovo sotto il mobile del lavandino?

Un buco.

Anzi no, una vorgine.

Dalla quale vedo la cucina dei vicini.

Mi strofino gli occhi non del tutto convinta di vederci bene, li riapro e si…a furia di martellare hanno tirato giù una porzione di muro che divide la mia cucina dalla loro.

Avevo il mobiletto posto sotto il lavello pieno di malta, polvere bianca e pezzi di calcinaccio.

Sta gente non sta bene col cervello.

Secondo me a breve cadrà tutto il muro con la mia cucina appesaci sopra.

Inoltre hanno schivato il mio tubo dell’acqua col relativo contatore per un soffio.

In questo momento non c’è nessuno perché in pratica i vicini hanno semplicemente dato che chiavi in mano agli operai per farsi rimodernare casa e rientreranno a lavori finiti.

E io domani vado di corsa a segnalare la cosa all’ATER.
Non so se questi stanno li in affitto o hanno comprato la casa ma sicuramente non possono fare lavori senza chiedere i regolari permessi e soprattutto non possono danneggiare l’appartamento dove sto in affitto.

E finirà male sta storia: me lo sento.

buco dei vicini.jpg

Pubblicato in Intrattenimento | Contrassegnato , , , , , , | 1 commento

Tello

Oggi mi sono regalata un piccolo dronetto della DJI chiamato Tello.

Simpatico, 13 minuti circa di autonomia, 10 metri di altezza raggiungibili (espandibili a 30 con un estensore di wifi), fotocamera 5M e video in 720p.

L’ho usato dentro casa e non mi ha dato noia il farlo volare tra le stanze tramite l’apposita app da smartphone.

Volendo si può comprare il controller e usare lo smartphone solo come monitor.

Registra video e foto direttamente sulla memoria del cellulare.

Il suo utilizzo è molto intuitivo.

C’è chi è bravo a far girare le palle alla gente e a me piace far girare le eliche…

adoro le sue dimensioni ridotte da borsetta 😀

A presto!

WIN_20180819_164002

 

Pubblicato in Intrattenimento | Contrassegnato , , , | 2 commenti

Forever Young

Giorni trascorsi al mare, al sole e con ottimo cibo.

Ho ancora davanti agli occhi il tagliere di affettati e formaggio e il sapore del vino rosso ordinato alla trattoria storica del quartiere.

è bello prendersela con calma, è bello non dover necessariamente andare via da qualche parte per riuscire a staccare. Noi abbiamo il mare, il Carso, la montagna; tutto vicino che andare il vacanza non serve. Si programmano viaggi per scoprire nuovi luoghi e persone ma non vacanze.

Tra l’altro non ho avuto molto tempo per scrivere perché, oltre ad andare a zonzo con la famiglia, mi sono dedicata all’attività fisica coniugale.

Non riesco ad immaginare che tristezza devono provare quelle donne che non si sentono desiderate dal proprio uomo…o quei uomini che la vedono col binocolo a causa di una lei un po’ frigida.

L’intesa fisica secondo me è uno dei cardini di un buon rapporto, io e Mario magari non ci troviamo sul 50% delle cose ed è un scendere a compromessi continuo…ma il lato fisico compensa e toglie tutti i malumori.

A differenza di mia nonna non sono una donna che i figli li ha concepiti al buio 😀

Tra l’altro ieri notte, colta da un attacco di insonnia (che ora sto scontando perché mi sento stanca), ho guardato un film di Fausto Brizzi (il regista messo alla gogna mediatica dalle Iene senza aver prima avuto un regolare processo).

<<Forever Young>> una commedia veramente piacevole con Teo Teocoli, la Ferilli… niente da Oscar ma fa il suo porco lavoro.

Non è quel tipo di commedia insulsa| volgare | stupida alla cine panettone (come quelle di cecco zalone o i soliti idioti o le ultime di boldi e de sica), è pulita, gira sui soliti cliché ma li tocca con stile.

L’ho guardata senza sapere che la regia fosse di Brizzi, a dire il vero di suo non ho mai visto niente per il semplice motivo che difficilmente seguo il genere…però adesso son curiosa di vere anche gli altri suoi film, giusto per capire se è lui che è bravo o ha avuto culo con sto film 🙂

E sempre pensando a Brizzi, le Iene (programma che ha perso decisamente lustro) prima lo hanno riempito di merda…però adesso nessuno si è degnato di fare le scuse al regista visto che “la procura lo ha scagionato” perché il fatto NON SUSSISTE.

Sono usciti fuori i sms di quella che ha sporto denuncia per violenze…è il primo caso che sento di una donna violentata che poi scrive via sms al violentatore “che belle sensazioni che ho avuto”.

E adesso Brizzi fa bene a chiedere i danni, perché gli hanno smerdato la carriera e procurato un impagabile danno di immagine.

Io da donna (e lavorando nel settore) credo che Brizzi sia il classico regista porcello, tipo Tinto che bene o male si è inchiappettato quasi tutte le sue attrici – cosa conosciuta tra quelli che lavorano nell’ambiente; non a caso a suo tempo il marito e produttore della Loren, quando Tinto gli propose di poter girare un film con lei gli rispose categoricamente “ma hai lo sperma nel cervello?”.

Ecco, Brizzi credo che con la scusa di essere un regista abbia approfittato della sua posizione per riuscire a trombare con più facilità le classiche aspiranti attrici e loro come polle ci sono cascate ma anche state…perché niente ti toglie dalla posizione di tirargli uno schiaffone e prendere la porta quando capisci che vuole trombarti con la scusa di unprovino e se si fa violento ti difendi e fili in pronto soccorso a fare tutti gli accertamenti con tanto di denuncia.

Queste si son svegliate mesi dopo, gettandogli valanghe di merda e dopo spuntano fuori i sms che lo scagionano- almeno in un caso- che figura barbina.

Gli altri due non sono presi nemmeno in considerazione perché fuori termine…ma svegliarsi prima?

…e poi parliamoci chiaro, ma da quando un regista provina da solo in un loft le attrici? Esistono le agenzie che provinano le persone per i ruoli secondari e comparse, per i primari esistono i casting director che lavorano insieme al regista…queste veramente si credevano che Brizzi le voleva provinare e basta? Quantomento ti presenti accompagnata, mica ci vai da sola…così magari ti provina veramente e non cerca altro.

Volevano trovare il Weinstein italiano e hanno preso il primo porcello a disposizione pur di mettere su un caso mediatico.

Conclusione:  salvate sempre tutti i sms, non si sa mai che qualcuno si svegli un giorno con la voglia di accusarvi di un qualcosa che non esiste.

 

 

 

 

 

Pubblicato in cinema, Intrattenimento | Contrassegnato , , , , , , , , , | 1 commento

Shark- il primo squalo

Ieri sono andara al cinema a vedere il film Shark, il primo squalo.

Bel film di intrattenimento, destinato al largo pubblico.

Non è horror, suspance poca…però piacevole, scorre velocemente.

La mia scena preferità è quella del bambino ciccione sulla spiaggia che chiede alla madre di poter andare in acqua col suo salvagente a fenicottero blu.

La trama è relativamente scontata, però ci sta… attori bravi,  Jason Statham a me piace particolarmente, lo reputo un degno erede di Bruce Willis e in questo film ci calza proprio a pennello.

Quindi che dire? Se avete caldo e non potete andare al mare rifugiatevi al cinema 😀

Pubblicato in cinema | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

arriva la notte

 Tutto si riduce all’ultima persona a cui pensi la notte, è lì che è il tuo cuore.

Charles Bukowski
Sarà che sono passati anni, sarà che ho avuto una figlia, sarà che ci vivo insieme però l’ultima persona a cui penso la notte non è Mario, in compenso però è la prima alla quale penso quando mi sveglio, dopo Virginia, e che occupa buona parte dei miei pensieri durante la giornata… ma la notte, prima di dormire, sporadicamente, la testa devia completamente e mi ritrovo a rimembrare le persone del passato, i fatti successi e molto spesso penso “ma come cavolo ho fatto ad arrivare qui, a diventare così?”
Ci sono alcune cose che ho voluto fortemente e che mi hanno fatto arrivare dove sono, tipo il volere una figlia e il volerla da Mario, nonostante ci conoscessimo da pochi mesi, nonostante i 15 anni di differenza (che ultimamente lo imparanoiano molto , continua a ripetermi “quando avrai 45 anni io ne avrò 60, sarò un vecchio coi coglioni che “piccano” e io non voglio esserti da peso in futuro”, lui sottovaluta la prepotenza della menopausa e il fatto che io possa morire prima di lui – anche se spero di no).
Quello che non afferro è il contorno, come ho fatto a perdere determinate persone, come ho finito con l’abbandonare determinate cose che mi piacevano e dove sia finito il mio essere sentimentale, di cuore.
Questa cosa mi sconvolge, sul come sia diventata disillusa nei confronti del genere umano.
Oltre ad avere poca fiducia nel prossimo, ho imparato a non aspettarmi niente.
Sono giunta alla conclusione che “dopo Mario” non voglio più un essere umano maschile al mio fianco.
Mia nonna diceva sempre “visto uno visti tutti”  e se potessi tornare indietro mi direi di investire meno energie nei confronti dell’amore e dell’altro sesso, di essere più egoista, per il mio bene.
Cosa che oggettivamente oggi sono.
Non dico di provare astio nei confronti del genere maschile ma sicuramente non reputo più l’uomo parte fondamentale nella strada della felicità di una donna, se non per meri fini riproduttivi e come figura paterna (se è in grado di ricoprire il ruolo).
Una donna è felice quando ha la totale libertà di poter essere se stessa, di potersi esprimere e l’uomo nella metà delle relazioni crea solo casini.
A volte ho addirittura la certezza che uomini e donne non siano fatti per vivere insieme.
Dovrebbero vivere gli uni nell’emisfero boreale e le altre in quello australe e incontrasi giusto 2 mesi all’anno in zona equatore per accoppiarsi, per il resto ognuno per le sue.
Sarebbe un mondo perfetto.
Le donne si crescono i figli e i maschi verso i 12, 13 anni vengono affidati ai padri biologici.
Probabilmente son solo amareggiata per aver amato uomini che non meritavano una cippa, ad eccezione di un paio che salvo.
Quel che non mi scende soprattutto è la mancanza di scuse per le bugie dettemi, per l’essersi nebulizzati senza spiegazioni o il non avermi cercato per un chiarimento.
A distanza di anni, quando faccio un po’ di ordine mentale mi girano ancora i coglioni che fisicamente non ho…perché quando sei dentro ad una storia non ti accorgi di determinate dinamiche, poi quando ci ripensi senza coinvolgimento emotivo ti accorgi di quanta merda c’era in realtà.
Mario dopottutto, per quanto mi faccia incazzare -a volte- è e resta il migliore.
E quindi tornando alla citazione iniziale…io la notte, prima di addormentarmi ho imparato a non pensare a nessuno, se non a quello che mi piace fare: leggo, scrivo o ascolto musica e ogni tanto vado a controllare il sonno di Virginia.
Il mio cuore è in me.
Pubblicato in Qualcosa di speciale | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento